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2 mar

A Roma boom di autisti scrutatori per le elezioni: l’Atac annuncia la riduzione delle corse di bus e metro

Autisti, sì. Ma anche presidenti di seggio, segretari, scrutatori e rappresentanti di lista durante le votazioni. Ed è così che Atac, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico della Capitale, annuncia una “rimodulazione” per le corse dei bus e una “riduzione” per le linee A e B della metro fino al 6 marzo.

#info#atac#elezioni – Da oggi e sino al 6 marzo, rimodulazioni orari del servizio di superficie. https://t.co/oRoXcQcFck#roma

— infoatac (@InfoAtac) March 3, 2018

Con una nota sul sito dell’azienda dal titolo “Elezioni, dal 3 al 6 marzo rimodulazione del servizio di superficie- Prevista dal 3 al 5 marzo anche una riduzione del servizio sulla Metro B”, Atac spiega infatti che “in concomitanza delle elezioni politiche e regionali del 4 marzo e della conseguente attività, riconosciuta ai sensi di legge a favore di coloro i quali ne fanno richiesta, nella quale saranno coinvolti i dipendenti Atac impegnati nei ruoli di presidente di seggio, segretario, scrutatore e rappresentante di lista, si è resa necessaria una rimodulazione del servizio di superficie con maggiore impatto nelle giornate elettorali del 3 e 4 marzo e possibile riduzione il 5 e 6 marzo”.

“Nelle stesse giornate del 5 e 6 marzo – continua la nota – sarà comunque garantito il servizio scolastico per gli istituti che svolgeranno le normali attività didattiche. Servizio ordinario a partire dal 7 marzo. Riduzioni del servizio – aggiunge l’azienda – potranno interessare fino al 5 marzo la linea B della metropolitana. Prevista una riduzione del servizio anche sulla Metro A per il solo giorno del 5 marzo. Il resto della rete – assicura Atac – si prevede regolare”.

I PRECEDENTI

Non è la prima volta che l’azienda di trasporti si trova a fare i conti con le assenze dei dipendenti, impegnati ai seggi. Nel 2013 per le elezioni comunali erano stati 1.240, di cui 940 autisti, gli impiegati dell’azienda di trasporto pubblico impegnati: il 10 per cento circa come scrutatore o presidente, il 90 per cento come rappresentante di lista. L’azienda, per assicurare il servizio, aveva stretto un accordo sindacale e per una spesa di 150mila euro saranno i colleghi non scrutatori, pagati a straordinario, a sostituire gli autisti in permesso.

Per le elezioni comunali del 2016 i dipendenti impegnati ai seggi erano circa 850: solo 20 lavoratori Atac figuravano tra i 10.400 scrutatori nominati dal Campidoglio con sorteggio informatico, ma a loro si erano aggiunti altri 830 impegnati come rappresentanti di lista o in altri ruoli. L’allora dg Marco Rettighieri era corso ai ripari sospendendo tutti i permessi sindacali nei giorni interessati.

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