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26 dic

A Roma Capodanno in grigio, senza big e senza bus. Artisti a costo zero

OGGI, almeno così promettono in Campidoglio, il programma per il primo Capodanno senza concertone (e senza bus e metro) sarà finalmente completato. Il Comune, dopo il bando flop e la fuga degli sponsor, ha dovuto approntare in fretta e furia un piano bis: tra Natale e Santo Stefano i contatti tra il dipartimento Cultura, Teatro di Roma e Musica per Roma sono andati avanti senza soluzione di continuità. Perché tutti a palazzo Senatorio, dalla sindaca Virginia Raggi al suo nuovo vice, Luca Bergamo, si sono accorti che nessuna amministrazione può permettersi di lasciare il Circo Massimo spento la notte di San Silvestro.

Ecco allora le prime conferme: sul palco – dall’allestimento al cachet degli artisti, il Comune alla fine potrebbe spendere fino a 100mila euro per un evento che sperava di offrire alla città a costo zero – saliranno i 100Cellos di Giovanni Sollima. L’ensemble, già in programma per la seconda parte della festa, sarà chiamato agli straordinari per coprire le falle lasciate dalla gara rimasta senza un vincitore. Violoncelli a parte, il pubblico che a partire dalle 22.30 si riunirà lì dove lo scorso luglio si è esibito Bruce Springsteen si dovrà accontentare: spettacolo circense, giocoleria, dj set e conto alla rovescia per la mezzanotte.

Insomma, salvo sorprese dell’ultimissimo minuto, nessun big della musica italiana o internazionale: sarà un Capodanno tutto casalingo. Fatto che non sembra preoccupare troppo la prima cittadina M5S: “Per chi vorrà festeggiare l’arrivo del nuovo anno in piazza – ha scritto ieri Virginia Raggi sul sito del Comune – abbiamo presentato un unico grande evento”. I nomi, però, sono un mistero. “Partirà alle 22,30 del 31 dicembre, al Circo Massimo, e si concluderà la sera di Capodanno – continua il post – con “1 gennaio 2017 – la festa di Roma” aspetteremo l’alba e fino a sera ci ritroveremo per una festa lunga un giorno tra storia, contemporaneità e comunità, con uno straordinario programma di eventi che andrà in scena su quattro ponti e su un chilometro di lungotevere che diventerà una grande piazza. Sarà una festa lunga 24 ore, con circa 500 artisti”. Dalle 3.30 in poi andranno in scena Ascanio Celestini, Massimo Popolizio, Lucrezia Lante della Rovere, Ambrogio Sparagna, Raffaele Costantino, Giovanni Guidi e Teho Teardo.

Un roster di artisti che sarà raggiungibile solo con auto e scooter. Per ora sul fronte trasporto pubblico, infatti, nulla si muove: se sono già stati trovati 650 vigili urbani disposti a dirigere il traffico sul lungotevere, a oggi la partenza dal capolinea delle linee metro A, B e B1 e delle linee bus che rimarrano in servizio rimane fissata per le 2.30. Il popolo della notte rimarrà a piedi un’ora prima dell’inizio dello show sui ponti ideato dall’assessore alla Cultura e numero due della prima cittadina Bergamo.

Fino alla sera del primo gennaio si esibiranno 500 artisti. Un piccolo esercito che non comprenderà chi non ha digerito l’annuncio pubblicato in rete dal Campidoglio e diretto ai giovani talenti capitolini invitati a esibirsi gratuitamente sui ponti. Particolarmente restrittivi i paletti fissati dal Comune: “Non potranno essere veicolati messaggi pubblicitari o politici, né potranno essere svolte attività di commercializzazione di prodotti di consumo. La partecipazione è a titolo gratuito, ogni onere della performance sarà a carico del partecipante, durante le performance non sarà possibile raccogliere offerte”. Siae a carico dei musicisti, vietato vendere i

propri cd oppure raccogliere le mance del pubblico. “Ognuno di noi – la protesta dei busker romani monta su Facebook – può presentare la sua proposta entro il 28 dicembre per beccarsi una bella bronchite cronica. Dimostriamo a Virgy quanto amiamo il nostro Comune, così ricco di servizi per noi, pulito e funzionale, ricambiando tutto questo con la nostra arte, buttata sulle rive del Tevere alle tre di mattina”. Una polemica in più per il primo Capodanno a 5Stelle.

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