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22 nov

A Roma i genitori della ragazza che viveva per strada. “Non voglio tornare a casa”

È arrivato oggi a Roma l’imprenditore Tahvo Jauhojärv, padre della misteriosa ragazza che viveva per le strade di Roma ed era stata segnalata da Lorena Kollobani, una donna di Tirana che la vedeva tutti i giorni, sulla pagina Facebook Missing Persons of America, rimbalzando da lì ovunque nel web per approdare infine in Svezia, dove lui l’ha riconosciuta. È arrivata anche Ilona Kapp, la madre di Embla, questo il nome della giovane, separata dal marito da ormai 13 anni. Da otto anni Embla viveva con il padre. “Non è più sé stessa” ha detto Tahvo Jauhojärvi a Nick Fagge del giornale inglese Daily Mail. “È una persona diversa. Ci parla a malapena. Vuole tornare a vivere per la strada. Non vuole rientare a casa. Se fosse in Svezia, però, migliorerebbe sicuramente”.

Iniziando a piangere ha anche aggiunto: “Com’è possibile che le autorità italiane possano farla tornare a vivere per la strada? Embla non sta bene. Non posso neanche immaginare che dorma fuori o che faccia l’elemosina per mangiare”. Embla, infatti, appena ha visto il padre e la madre ha detto: “Non voglio tornare. Voglio vivere per strada. Voglio restare qui”. Parole ancora più dolorose per i genitori della scoperta che la propria figlia viveva da clochard.

Embla era scomparsa sei mesi fa. Era venuta in Italia per studiare italiano. Ma il padre questo lo aveva scoperto soltanto più tardi. Da quel momento i suoi genitori non ne avevano più saputo niente. Il padre, 54 anni, è stato molto male: “L’ho cercata ovunque. A scuola, alla sua università, ho parlato con la banca, ho cercato di capire cosa fosse successo. Sono andato dalla polizia ma mi hanno detto che non c’era niente che potessero fare: è maggiorenne. Alla fine ho scoperto la scuola a cui si era iscritta nel sud Italia. Li ho chiamati e mi hanno detto che se n’era andata a Roma”.

La madre di Embla, 51 anni, impiegata in una banca svedese, ha parlato del proprio sollievo nel sapere che la figlia era viva: non la sentiva da maggio. Embla era partita senza avvertire nessuno, mentre il padre si trovava in Sudafrica, per raggiungere il sud Italia e lì studiare la lingua. Poi aveva preso un treno ed era approdata nella Capitale.

Ilona Kapp, scrive sempre il Daily Mail, ha spiegato che la ragazza è “vulnerabile. Ha la sindrome di Asperger. Ha difficoltà comunicative: è timida e non le piace parlare con persone che non conosce. Embla è venuta a Roma per una settimana lo scorso anno: deve essersi innamorata della città. Quando tornò a casa infatti si mise a studiare italiano. Ogni notte studiava cinque, sei ore”.Embla

dormiva in piazza della Torretta, proprio sotto la sede di Stampa Romana, accanto a un negozio di sport: il proprietario ha raccontato di averla vista per mesi dormire sotto la pensilina accanto al suo negozio e anche Stampa Romana l’aveva segnalata ai carabinieri di piazza San Lorenzo in Lucina.

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