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13 lug

Anticorruzione, Cantone: “Criticità al comune di Roma”. E su Metro C: “Progetto carente, ponderare prosieguo”

L’inadeguatezza delle indagini preventive per i lavori della Metro C il cui proseguimento “va ponderato” e le criticità riscontrate nella gestione delle attività all’interno del Comune di Roma. Sono questi i temi centrali della parte della relazione annuale dell’autorità antocorruzione dedicata a Roma, presentata oggi da Raffaele Cantone. “Un quadro sconfortante” lo definisce la sindaca Raggi presente in sala che aggiunge “avevamo già letto la relazione del presidente Cantone e devo dire che siamo molto contenti che continui la sua attività di vigilanza collaborativa su Roma perchè in una situazione così grave ci sarà sicuramente bisogno di tutte le forze in campo per ripristinare finalmente la legalità all’interno dell’amministrazione. Devo dire che i dipendenti e i funzionari sono con noi. E ho fiducia che la macchina amministrativa ritorni presto a camminare sui binari corretti”. Il caso Metro C affrontato nel documento? “Ne siamo a conoscenza – risponde la sindaca -, abbiamo già presentato un esposto”. “La prossima settimana – anticipa poi Raggi – il Comune di Roma avrà le “linee programmatiche” così previsto e “nei termini di legge”.

Metro C: indagini inadeguate. “Sul caso della Metro C colpisce il fatto che il progetto posto a base di gara era carente di adeguate indagini preventive per una parte molto estesa del tracciato; considerato il rilevante incremento di tempi e costi, l’autorità ha invitato i soggetti coinvolti ad assumere ponderate decisioni circa il prosieguo dell’opera”. Lo dice il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, nella relazione annuale.

Criticità Comune di Roma. “Nei confronti del Comune di Roma – ha aggiunto Cantone – sono stati svolti accertamenti a 360 gradi, finalizzati a valutarne il comportamento nei tre ambiti di controllo dell’Autorita’: prevenzione della corruzione, trasparenza e attivita’ contrattuale. Su tutti e tre sono emerse, come era prevedibile, criticita’ sia pure di diverso spessore. L’esame del Piano sulle aree maggiormente a rischio (reclutamento del personale e contratti pubblici) non ha permesso di avere un quadro completo di come il Comune si sia concretamente rapportato al rischio di corruzione. Sono state rilevate carenze in materia di trasparenza, in relazione all’omessa pubblicazione dei dati sui processi di pianificazione, realizzazione e valutazione delle opere pubbliche nonche’ sui bandi di gara e sui contratti”.

“Le verifiche sulla gestione di ben 1.850 procedure non ad evidenza pubblica, hanno mostrato numerosi e gravi profili di illegittimità: in particolare, un ricorso generalizzato a procedure sottratte al confronto concorrenziale; la carenza/omissione della verifica dei requisiti di partecipazione alle procedure negoziate degli operatori economici; un improprio ricorso all’affidamento diretto di servizi a cooperative sociali ai sensi dell’art. 5 della l. 381/1991; le carenze/omissioni nella verifica dell’esecuzione del contratto”, ha sottolineato Cantone. “Attesa la gravita’ e la complessita’ dei problemi, é stato avviato un positivo confronto con la struttura commissariale che ha preso il posto del consiglio comunale, con la quale abbiamo avviato un tavolo di lavoro congiunto, per individuare e adottare sin da subito possibili soluzioni; un importante lascito all’Amministrazione eletta democraticamente, subentrante al Commissario”, ha concluso il presidente dell’Anac.

Aeroporti di Roma. Sull’attività istruttoria che riguarda la società aeroporti di Roma-Adr spa “si è affrontato il tema della diversificazione esistente, in ambito aeroportuale, tra spazi destinati allo svolgimento di attività connesse alla navigazione aerea e attività non aeronautiche. È emerso che sulle aree e i locali destinati ad attività commerciali, fra l’altro economicamente molto appetibili, la società concessionaria non ritiene di dover ricorrere a procedure ad evidenza pubblica”. spiega Cantone. “Indipendentemente da quello che si stabilirà a conclusione dell’istruttoria, sarebbe utile un intervento normativo chiarificatore, che possa anche tener conto delle legittime aspettative dell’erario”, aggiunge.

Caso Minenna. – “Non ho visto la lettera, appena la vedrò mi pronuncerò”. Così Cantone – a

margine della presentazione in Senato della relazione annuale dell’Anac – risponde a chi gli chiede notizie sulla lettera con cui il deputato Pd Michele Anzaldi chiede a Cantone di pronunciarsi sulla presunta incompatibilitàdell’assessore al Bilancio del Comune di Roma, Marcello Minenna, che non ha lasciato il suo incarico alla Consob.

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