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13 ago

Atac Roma, crisi senza fine: maxi mutuo da 429 milioni da ridare al Comune entro il 2038

I conti di Atac dipendono da quelli del Campidoglio. E viceversa. Perché a legare il Comune alla municipalizzata dei trasporti c’è un mutuo ventennale. L’azienda di via Prenestina, schiacciata da un debito da 1,35 miliardi di euro, lo scorso 12 ottobre si è impegnata a restituire alle casse di Palazzo Senatorio 429 milioni di euro. Tanto la partecipata, ora guidata dal presidente, amministratore delegato e direttore generale Paolo Simioni, aveva chiesto in prestito all’amministrazione capitolina per evitare il tracollo e supplire ai mancati trasferimenti della Regione, in particolar modo con riferimento agli anni in cui alla guida della Pisana c’era la presidente Renata Polverini.

La procedura sarà lenta, uno stillicidio considerato lo stato delle finanze della società in house. Atac, come si legge nel documento che formalizza l’accordo stretto con l’amministrazione Raggi, restituirà la somma «dal primo gennaio 2019 al primo dicembre 2038, con rateizzazione in 240 quote mensili ». L’unico sconto concesso dal Campidoglio, che entro la fine del mese potrebbe peraltro trovarsi a fare da garante con le banche per sbloccare i circa 70 milioni che servono a pagare gli stipendi degli 11.600 dipendenti della municipalizzata, è sugli interessi. Da unico azionista, non avendo certo bisogno di lucrare sulla sua controllata, non applicherà nessun tasso all’operazione.

Fin qui spazio ai numeri. Cifre che si incrociano, però, con il futuro dell’azienda di via Prenestina sempre più in odor di concordato. Se la restituzione del prestito partirà a inizio 2019, a fine anno il Campidoglio dovrà rimettere il servizio di trasporto pubblico sul mercato e bandire una gara. Se un privato si trovasse a scavalcare Atac, dovrebbe farsi carico anche del maxi-debito della partecipata. Una prospettiva non proprio incoraggiante per i potenziali soggetti interessati a partecipare al bando, paradossalmente un’arma in più per la municipalizzata per spuntarla sulla concorrenza. Si vedrà.

Nel frattempo, per i pendolari alle prese con i disservizi quotidiani dei mezzi pubblici, arriva una novità dalla Regione. Per gli abbonamenti annuali

Metrebus si allarga la possibilità di accedere alle agevolazioni della Pisana: il tetto Isee per accedere alla tariffa ridotta è stato innalzato per tutti i residenti di Roma e del Lazio che abbiano un reddito inferiore ai 25mila euro. Gli stessi che, però, a settembre torneranno a fare i conti con gli scioperi: martedì 12 è previsto quello dei dipendenti Cotral in tutta la regione, mentre il 29 settembre, un venerdì, toccherà a quelli di Atac.

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