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13 giu

Basket in carrozzina Santa Lucia, il presidente della Fondazione: “Impossibile salvare la squadra”

“Non ci sono alternative. Non abbiamo risorse sufficienti per l’ospedale e quindi non possiamo continuare a finanziare l’attività sportiva”. Non lascia molte speranze il presidente della Fondazione Santa Lucia, Luigi Amadio, agli atleti della squadra agonistica di basket in carrozzina del nosocomio romano specializzato nella ricerca e riabilitazione di disabili motori e neurologici. Nelle scorse settimane la Fondazione ha deciso di chiudere il team, quarto in Europa e tra i più blasonati in Italia, che è stato fondato nel 1960 ha collezionato un palmares con 21 scudetti, 3 Coppe Campioni, 12 Coppe Italia e 4 Supercoppe Italiane. Una notizia che ha colto di sorpresa pazienti e atleti, ora impegnati in petizioni online e appelli a cui si sono aggiunti quelli del conduttore televisivo Flavio Insinna e dei campioni di basket Luca Bianchini e Enrico Gilardi

Presidente Amadio, perché avete deciso di chiudere la squadra di basket in carrozzina del Santa Lucia? Era una realtà che dava anche nuovi obiettivi e speranze ai pazienti che hanno concluso il lungo e difficile percorso di riabilitazione nell’ospedale…

“Il Santa Lucia poteva vantarsi di essere uno dei pochi nosocomi in Italia e Europa ad aver affiancato l’attività sportiva a quella medica della struttura sanitaria. Avevamo squadre di scherma, nuoto, ping pong, atletica leggera: le abbiamo dovute chiudere. Restava il team agonistico di basket in carrozzina, fondato nel 1960. Per anni abbiamo cercato di tenerlo in vita con le unghie e con i denti. Ma purtroppo, con grande dolore, ora non possiamo più farlo. L’ospedale Santa Lucia fatica a sopravvivere, non abbiamo risorse sufficienti. E quelle che ci restano dobbiamo impiegarle per i pazienti in riabilitazione e per la ricerca”.

L’ospedale è una struttura sanitaria e di ricerca in convenzione con la Regione Lazio. Ricevete delle sovvenzioni pubbliche, non sono sufficienti?

“La Regione paga il 40 per cento in meno di quanto spendiamo. Spendiamo 500 euro al giorno per paziente, ma il Servizio sanitario regionale ne rimborsa 270. Studi di organismi indipendenti hanno dimostrato che, all’interno della struttura, non ci sono sprechi. Ma senza risorse non si potrà andare avanti per molto”.

Sta dicendo che l’ospedale rischia di chiudere?

“Continueremo a combattere, come facciamo da anni, perché ciò non avvenga. Ma se continuiamo su questa strada sarà la politica a farci sbarrare i cancelli. Il nostro auspicio è di sederci attorno a un tavolino con il presidente del Lazio, Nicola Zingaretti, per trovare velocemente una soluzione definitiva per il bene dei cittadini. La Fondazione, ovviamente, è pronta a fare la propria parte”.

Quanto costa ogni anno il mantenimento della squadra di basket in carrozzina?

!Tra materiali, trasferte in Italia e in Europa e compensi comunque modesti per allenatore, massaggiatori, medici e atleti siamo sui 500mila euro l’anno.

Una cifra che non possiamo più permetterci!.

Ci sono ancora speranze? Cosa si può fare per salvare il team del Santa Lucia?

!L’unica alternativa sono gli sponsor privati. Servono finanziamenti immediati e sicuri per l’attività sportiva. Ora è tutto in mano degli atleti: sono i componenti della squadra di Serie A, a cui garantiremo massima collaborazione, a doversi rimboccare le maniche”.

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