Largo Brindisi, 18 - 00182 Roma - Tel. +39 06.70476902 - +39 338.6867391 - casamartinezroma@gmail.com

Single Blog Title

This is a single blog caption
5 lug

Beau Solomon è morto annegato. Autopsia: “Acqua nei poImoni. Il Papa ha ricevuto i suoi genitori

Beau Solomon è morto annegato. È quanto emerge dall’autopsia effettuata presso l’Istituto di medicina legale dell’Università La Sapienza di Roma. Il 19enne, scomparso giovedì scorso il cui corpo è stato ripescato lunedì nel Tevere, dunque era vivo quando è stato spinto nel fiume, come dimostra l’acqua trovata nei suoi polmoni durante l’autopsia, e le ferite trovate sulla sua testa sono con tutta probabilità dovute ai massi che, proprio all’altezza di Ponte Garibaldi, dove Solomon è caduto nel Tevere, affiorano dall’acqua provocando delle rapide. I medici hanno effettuato una serie di esami tossicologici, anche per avere certezza che Solomon, come detto da alcuni testimoni, fosse ubriaco al momento dell’omicidio. Ma per avere tutti i risultati ci vorrà qualche giorno.

Questa mattina i genitori del giovane sono stati ricevuti da papa Francesco, prima dell’udienza nell’Aula Paolo VI con i pellegrini provenienti da Lione. Bergoglio ha “manifestato loro i sentimenti della più viva partecipazione e compassione, e la sua vicinanza nella preghiera al Signore per il giovane così tragicamente scomparso”. In queste ore è in corso l’autopsia sul corpo del 19enne, arrivato a Roma dal Wisconsin per frequentare due semestri alla John Cabot University. L’esame è fondamentale per capire se il ragazzo è morto affogato o se è stato colpito prima della caduta o anche se ha battuto il capo sulle rocce del fiume che, proprio all’altezza di ponte Garibaldi, dove secondo le testimonianze sarebbe avvenuto l’omicidio, emergono dall’acqua. Il corpo infatti presentava una ferita vicino alla fronte anche se due testimoni assicurano di aver visto che il giovane era ancora vivo, e in piedi, nel momento in cui è stato spinto nel Tevere. Tra gli accertamenti disposti, c’è anche l’esame tossicologico che servirà a verificare la presenza di alcol o altre sostanze nel corpo di Solomon.



Fermato un senzatetto. Si tratta di Massimo Galioto, 40enne senza fissa dimora, vive assieme ad altri disperati sotto ponte Garibaldi in una vera e propria bidonville nel cuore della città. Secondo la ricostruzione degli inquirenti Solomon era stato derubato della carta di credito da due persone che lo avevano convinto a seguirli sulla banchina del fiume all’una della notte di venerdì. Alcuni testimoni hanno riferito alla polizia che il ragazzo americano era visibilmente ubriaco. Le due persone lo avrebbero avvicinato per derubarlo e, a rapina avvenuta, Solomon sarebbe stato lasciato solo sulla banchina, barcollante e indifeso, fino a quando non si è imbattuto in Galioto. A quel punto scoppia

una lite fra loro e quello che succede dopo è il punto nodale dell’inchiesta. Secondo chi indaga, quindi, non ci sono collegamenti tra gli autori del furto della carta di credito, usata nei giorni successivi a Milano, e il 40enne romano ora deve rispondere dell’accusa di omicidi volontario aggravato dai futili motivi. Domani, nel carcere di Regina Coeli, si terrà l’interrogatorio di garanzia del gip Maria Agrimi, per la convalida del fermo

es_ES
it_IT
en_US