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18 dic

Betlemme rinasce dentro Porta Asinaria, piazzale Appio s’illumina col presepe vivente

Un tuffo nel passato di duemila anni. Una Betlemme che ha come sfondo Porta Asinaria, uno degli antichi varchi delle Mura aureliane a pochi metri da piazzale Appio e da Porta San Giovanni. La nascita di Gesù viene riproposta dalla comunità parrocchiale di San Giulio, che ha allestito un presepe vivente “Venite adoremus” inaugurato lunedì 18 dicembre dal vescovo Giuseppe Marciante, ausiliare per il settore Est, e dall’assessore alla Persona e alla Scuola di Roma Capitale Laura Baldassarre. La visita è gratuita ma sono ben accette offerte per ricostruire il tetto della chiesa parrocchiale di San Giulio, in via Francesco Maidalchini, a Monteverde, con i lavori sono in corso da due anni e le messe che si svolgono sotto un tendone montato in oratorio.

“Riapriamo uno spazio poco conosciuto grazie alla comunità di San Giulio – ha affermato l’assessore Baldassarre – e da un’esperienza di dolore può rinascere la vita. In questo caso anche la parrocchia che si sta dando da fare per ricostruire il tetto della propria chiesa. E questo ci fa pensare a quanti non hanno un tetto”.

Numerosi bambini hanno partecipato all’inaugurazione, ma anche i grandi sono rimasti stupiti. E’ come visitare una Betlemme ricreata nel suggestivo sito archeologico del 270 d.C., una delle porte secondarie delle Mura aureliane, ma per questo più misteriosa, che forse prende il suo nome dalla famiglia degli Asinii. Il villaggio della Terra Santa viene ricostruito con il paese diviso in una parte più ricca e in una più povera. Ci sono i figuranti con i costumi d’epoca, le capanne, i centurioni, i fabbri col fuoco, i falegnami e gli arnesi per la rappresentazione dei vari mestieri. Nelle stalle o nei recinti, un cavallo, un bue, l’asinello e anche le pecore addomesticate. Il calzolaio lavora le suole consumate dei sandali, lo speziale prepara gli intrugli, le tessitrici ricamano. Un palco ospiterà ogni giorno un coro con canti natalizi, mentre su uno dei due lati della porta vengono proiettati giochi di luci e video a tema.

Il presepe vivente, patrocinato dal Vicariato di Roma, dall’Opera Romana Pellegrinaggi e dall’assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale, potrà essere visitato ogni pomeriggio, dalle 16 alle 20, dal 25 dicembre al 6 gennaio, escluso il 31 dicembre. Dal 18 al 22 dicembre apertura straordinaria mattutina, dalle 09 alle 13, con precedenza per le scuole. Chiuso il 31 dicembre. Per info: http://presepeviventediroma.it/, 06 536125

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