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4 mar

Bologna-Lazio 0-2: Immobile trascina la Lazio al quarto posto

BOLOGNA – Nel segno di Ciro Immobile. Settimana da incorniciare per l’attaccante della Lazio che, dopo aver segnato il gol partita domenica scorsa contro l’Udinese e chiuso le marcature nel derby di coppa Italia vinto mercoledì, regala il quarto posto in classifica alla Lazio affondando il Bologna con una sua doppietta. Al Dall’Ara finisce 2-0 per gli uomini di Inzaghi che sfruttano il passo falso dell’Atalanta e restano in scia del terzo posto difeso dal Napoli, sempre a quattro punti. E’ notte fonda in casa Bologna che vince dal 22 gennaio scorso e che oggi rimedia la quarta sconfitta consecutiva nel massimo campionato: non accadeva dall’aprile del 1991. Adesso la panchina di Donadoni scricchiola più che mai.

INZAGHI DA 10 E LODE – Era da ottobre che Immobile non segnava nel primo tempo in campionato, le ultime sei reti erano arrivate tutte nella ripresa. E con quelle di oggi sono 16 in campionato. Numeri importanti quelli dell’attaccante di Torre Annunziata che nel 2013/14, quando realizzò 22 reti con la maglia del Torino, era ancora a quota 13 alla 27/a giornata. Ma la Lazio non è solo Ciro, perché è tutta la squadra che gira, a partire da quel Milinkovic-Savic cercato da mezza Europa. Gran merito dello straordinario campionato biancoceleste è senza ombra di dubbio di Simone Inzaghi. Della “riserva” Simone Inzaghi, perché non va dimenticato che Lotito in estate aveva puntato ad occhi chiusi sull’argentino Bielsa per poi ritrovarsi senza allenatore a pochi giorni dall’inizio del ritiro. Lui, Inzaghi, si è rimboccato le mani, ha lavorato a fari spenti, con umiltà e adesso si ritrova con una delle migliori squadre della serie A.

LE PAGELLE

BOLOGNA CONTESTATO, DONADONI A RISCHIO ESONERO – Non si vive lo stesso clima in casa Bologna che ha vinto solo due delle ultime undici partite e che fa una fatica immensa a segnare. Destro non punge, Verdi non ha ancora recuperato (psicologicamente) dal brutto infortunio e Petkovic e Krejci non garantiscono continuità. Se poi all’assenza di gol ci si aggiunge una difesa che fa acqua da tutte le parti allora c’è da essere seriamente preoccupati. I tifosi sono arrivati al limite della pazienza, la tensione al Dall’Ara a fine partita era palpabile con Donadoni che stava litigando con alcune persone in tribuna. Se non fosse che Palermo, Crotone e Pescara sono già da tempo con un piede e mezzo in serie B, la squadra emiliana rischierebbe seriamente la retrocessione, perché i numeri del girone di ritorno sono quelli. Donadoni non farà sogni tranquilli questa notte, anche perché domattina potrebbe svegliarsi e non ritrovarsi più l’allenatore del Bologna.

IMMOBILE APRE I GIOCHI – Ma veniamo al match. Sulle ali dell’entusiasmo per il derby di coppa Italia portato a casa, la Lazio mette subito le cose in chiaro al Dall’Ara passando in vantaggio dopo appena 9′ con un colpo di testa di Immobile su cross laterale di Lulic. L’attaccante napoletano potrebbe raddoppiare pochi minuti più tardi quando, lanciato in profondità da Biglia, entra in area e manda sul fondo a tu per tu con Mirante. Al 22′ il numero uno emiliano ringrazia il secondo controllo difettoso di Felipe Anderson (lanciato verso la porta da un filtrante di Milinkovic-Savic) e blocca a terra. Poco prima della mezz’ora tocca al serbo presentarsi davanti all’estremo difensore rossoblu, ma questa volta gli applausi sono tutti per il portiere di casa che risponde con i piedi alla conclusione. La Lazio rischia solo su una punizione di Viviani col pallone che passa sotto la barriera, ma trova pronto in presa Strakosha. Nel finale di tempo Biglia perde il pallone al limite sulla pressione di Viviani e lo consegna a Petkovic che, solo davanti a Strakosha, chiude troppo il tiro e manda sul fondo.

ANCORA NEL SEGNO DI CIRO – Nella ripresa il Bologna entra con un altro spirito, più intraprendente, ma non basta per far male a una Lazio ben messa in campo e fisicamente in ottima forma. Lo dimostra Felipe Anderson al 17′ quando va via di forza a Helander (subendo anche fallo), entra in area e serve agli undici metri Immobile che si accentra e col destro trova la risposta di Mirante. Alla mezz’ora, però, l’attaccante napoletano non sbaglia sulla verticalizzazione di Milinkovic-Savic: destro, a tu per tu con Mirante, e palla che si insacca nuovamente in rete. I padroni di casa non hanno la forza di reagire, Donadoni prova a dare una scossa ai suoi con i cambi, ma la gara è ormai compromessa. Gli emiliani sono poca cosa e Strakosha deve impegnarsi solo su un calcio di punizione dai 20 metri di Dzemaili. In pieno recupero Parolo sfiora il gol dello 0-3.

BOLOGNA-LAZIO 0-2 (0-1)

BOLOGNA (5-3-2): Mirante; Krafth, Maietta, Oikonomou, Helander, Masina (dal 32′ s.t. Krejci); Nagy, Viviani (dal 30′ s.t. Pulgar), Dzemaili; Verdi (dal 17′ s.t. Destro), Petkovic. (Da Costa, Sarr, Taider, Donsah, Mbaye, Rizzo, Di Francesco, Sadiq). All. Donadoni.

LAZIO (4-3-3): Strakosha; Basta, De Vrij, Hoedt, Radu; Parolo, Biglia (dal 9′ s.t. Murgia), Milinkovic (dal 36′ s.t. Wallace); Felipe Anderson (dal 22′ s.t. Keita), Immobile, Lulic. (Vargic, Adamonis, Bastos, Lukaku, Mohamed, Crecco, Lombardi, Luis Alberto, Djordjevic). All. Inzaghi.

ARBITRO: Russo di Nola

MARCATORE: Immobile al 9′ p.t. e al 29′ s.t.

NOTE: ammoniti Maietta (B), Dzemaili (B), Keita (L) per gioco scorretto.

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