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14 mar

Cade per la buca, l’aspirante assessora grillina cita il Comune di Roma

Le buche non risparmiano davvero nessuno, neanche i pentastellati doc. Si prenda ad esempio la storia di Paola Giannone, architetta e insegnante passata nel giro di pochi mesi da potenziale assessora ai Lavori pubblici a vittima dei crateri della città per cui da anni si spende come attivista 5S. La grillina, la stessa che ha presentato ricorso al Tar del Lazio contro la nomina di Margherita Gatta nella giunta Raggi dopo essere stata esclusa dalla call indetta dalla sindaca, lo scorso 13 ottobre è finita in ospedale con il setto nasale in frantumi. Colpa di un momento di distrazione.

Ma, soprattutto, della voragine in cui è inciampata nel cortile dell’istituto comprensivo di via Fabiola. Da quella brutta caduta in poi, la professoressa a cinque stelle della scuola al Gianicolense ha iniziato a sperimentare sulla propria pelle la corrosività della burocrazia capitolina: a distanza di cinque mesi il braccio di ferro che ha avviato con il Comune è ancora tutto da risolvere.

“Ironia della sorte – spiega sconsolata la malcapitata protagonista del capitombolo – l’attivista che voleva fare l’assessora è cascata nella buca. Una mia alunna era davanti a me, non ho visto la buca. Sono finita prima in ambulanza e poi in ospedale. Tutto a causa dell’inesistente manutenzione del manto di asfalto nel cortile della scuola”. Poi l’aspirante assessora ha presentato regolare richiesta di risarcimento per la scivolata “causata dall’importante disconessione nell’asfalto, dovuta da cattiva manutenzione”. Alla denuncia, presentata sia all’Inail, che al XII municipio e ad Assicurazioni di Roma, Paola Giannone ha allegato foto e regolare referto medico rilasciato dal pronto soccorso del San Camillo: il bollettino mette in fila contusioni a una mano, alle ginocchia e una brutta frattura delle ossa del naso.

Come si legge nella ricostruzione della grillina, nello spiazzo di fronte all’istituto superiore c’era ” un vero e proprio scalino” dopo una chiazza di asfalto ” saltata per effetto del dissesto del terreno”. Quindi l’accusa della pentastellata, volontaria anche all’ultima edizione di Italia 5 Stelle: “Non è stata curata adeguatamente la periodica manutenzione della pavimentazione del cortile”.

“Oltre al danno, la beffa!”, continua Paola Giannone, in passato anche candidata consigliera al primo municipio per il Movimento e oggi ancora fiero membro della chat del tavolo Lavori pubblici a cui partecipano anche la prima cittadina e l’assessora Gatta. “Si stanno defilando tutti – racconta – e guarda un po’ anche le Assicurazioni di Roma che coprono il Comune. Il danno si aggira sui 40 mila euro. Se moltiplicato per tutti gli infortunati che cadono a causa delle voragini disseminate in giro per la città, altro che ” buco” di bilancio “.

Per ora, però, non si è visto

neanche un quattrino. La vita della grillina che oggi sarebbe potuta essere in Campidoglio al posto di Margherita Gatta è dunque una lunga attesa, come quella dei 3.975 romani che nel 2017 si sono rivolti alla mutua di palazzo Senatorio per chiedere un risarcimento per una gomma a terra o per una brutta caduta. Ma Paola Giannone aspetta anche le decisioni della magistratura amministrativa: non sia mai che i giudici del Tar decidano di rimuovere dalla giunta la sua cara compagna di chat.

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