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6 mar

Campidoglio, Cristina Da Milano nel cda del teatro di Roma. Protesta opposizioni: “Troppo Pd nei ruoli chiave”

Non si ferma la carica dei piddini arruolati dalla sindaca Virginia Raggi, per interposto vice Luca Bergamo, in alcuni dei ruoli più delicati e prestigiosi dell’amministrazione capitolina. Dopo la nomina di Luca Montuori, già capo staff di Bergamo alla Cultura, come nuovo assessore all’Urbanistica, ieri è stata la volta di Cristina Da Milano, designata dalla Commissione Cultura su indicazione della Giunta quale rappresentante del Campidoglio nel cda del Teatro di Roma.

Anche la Da Milano ha un trascorso nel centrosinistra, proprio come il suo mentore: candidata alle ultime amministrative nella lista civica a sostegno dell’aspirante presidente dem del I municipio Sabrina Alfonsi. Un’avventura finita male, nonostante il sostegno del non ancora assessore grillino Bergamo. Il quale il 25 maggio su Fb invitò i suoi amici a votare per lei. Da Milano non riuscì ad essere eletta, in compenso nove mesi più tardi ha ottenuto – grazie a colui che ormai a palazzo Senatorio definisco “il vero sindaco di Roma” – una poltrona in una delle più importanti istituzioni culturali della città.

Protestano le opposizioni: “L’assessore

alla Cultura sta conducendo una vera e propria lottizzazione, è la fine del pluralismo mentre i grillini stanno a guardare” attaccano Fabrizio Ghera e Federico Mollicone di FdI. “Altro che meriti e selezione dei curricula, siamo di fronte ad una una spartizione in piena regola e a dir poco imbarazzante, dove il Pd riesce addirittura ad ottenere più nominati oggi con la città guidata dai grillini che non ai tempi di Rutelli e Veltroni”.

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