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7 nov

Campidoglio, pronta la delibera M5s sul gioco d’azzardo: “Il centro storico di Roma è off-limits”

“Roma dichiara guerra al gioco d’azzardo. Basta all’effetto Las Vegas. Basta alla giungla di slot machine nella città”. In un lungo post pubblicato sul sito di Beppe Grillo, la sindaca Virginia Raggi e i consiglieri M5s scrivono di aver depositato una delibera di iniziativa consiliare sul regolamento delle sale slot a Roma. “Un’importante iniziativa targata M5S con l’obiettivo di tutelare la salute dei nostri cittadini con conseguenti effetti sulla sicurezza della città, la viabilità, l’inquinamento acustico, il decoro urbano e la quiete pubblica”. Al regolamento, in realtà, già nel 2012 aveva iniziato a lavorare l’ex consigliere capitolino dem Dario Nanni poi era pronto per entrare in vigore nel 2014: stabiliva regole severe per le sale giochi ma anche per tutte quelle macchinette “mangiasoldi” ormai presenti in molte attività del Centro.

Nel report presentato da Libera i numeri del business delle sale da gioco erano da capogiro: solo nella Capitale si contano più di 294 sale e oltre 50mila slot machine, pari al 12% di quelle distribuite in Italia. Rispetto alla vecchia proposta, vengono ridotti i limiti di distanza dai luoghi “sensibili”: se prima erano 1.000 metri, ora diventa 500 la distanza minima dai luoghi “sensibili” come ad esempio scuole, centri sportivi, chiese, caserme e sportelli bancomat. Limiti che servono a garantire migliori livelli di sicurezza per la tutela della salute e dell’ordine pubblico e a prevenire il rischio di utilizzo da parte di minorenni.

La novità è che il centro storico diventa off-limits. Già il Municipio I aveva chiesto di porre il divieto, ora il grido l’allarme è stato ascoltato. “Si vieta infatti l’uso delle slot machine nei perimetri del centro e nelle aree pedonali o comunque interdette alla circolazione dei veicoli”, si legge nel post. Infine, si regolamentano gli orari di esercizio che diventano più restrittivi rispetto alla precedente proposta. “Sarà possibile l’utilizzo degli apparecchi automatici di intrattenimento con vincite in denaro, le cosiddette new slot e videolottery, dalle 10 alle 14 e dalle 18 alle 22 mentre nei giorni festivi non sarà consentito”. C’è poi il capitolo dedicato alle sanzioni che, aggiungendosi a quelle già stabilite dalla normativa esistente, prevedono in caso di violazioni reiterate sospensioni o in casi gravi revoche dell’autorizzazione da parte dell’amministrazione comunale.

“Una grande azione a tutela dei cittadini che cerca di trovare una soluzione al gioco d’azzardo, fenomeno che in Italia ha assunto connotati assolutamente preoccupanti contro il quale il Movimento Cinque Stelle si sta battendo con forza anche a livello regionale e nazionale. Un fenomeno ormai profondamente radicato nel tessuto socio-economico del nostro Paese e ancor di più nella nostra città se si considera che i costi sociali e sanitari legati al gioco d’azzardo patologico pesano sulla collettività per una cifra compresa tra i 5,5 e i 6,6 miliardi di euro annui. Ciò che ci sta più a cuore è la salute dei romani e finalmente questa regolamentazione si pone tutta a vantaggio della città e dei suoi cittadini”.

Per il Codacons è “una misura sbagliata e discriminatoria che non servirà a combattere la piaga del gioco d’azzardo nella capitale”. E il presidente Carlo Rienzi aggiunge: “Il vero problema non è certo il centro storico di Roma, ma sono le periferie. Qui si registra una concentrazione abnorme di sale slot, con il record su via Tiburtina che in pochi chilometri fa registrare addirittura 23 locali adibiti al gioco d’azzardo, spesso ubicati vicino scuole, parrocchie e centri sportivi. Porre limiti solo in centro equivale a creare discriminazioni, perché si tutela la salute dei cittadini ricchi che abitano in zone centrali, abbandonando quelli che risiedono in periferia”. E aggiunge la consigliera comunale del Pd, Michela Di Biase: “Il vero dramma sociale del gioco d’azzardo a Roma si consuma in periferia. E’ qui che usura e organizzazioni criminali dedite allo spaccio e al controllo della

prostituzione esercitano il loro dominio. Peraltro anche numerose indagini giudiziarie confermano a Roma una presenza elevata del crimine organizzato nel circuito del gioco d’azzardo. Come Pd, già nella precedente consigliatura, abbiamo presentato una delibera di iniziativa consigliare che nel dettaglio risulta essere più restrittiva di quanto annunciato oggi dalla sindaca raggi. Come Partito democratico presenteremo quindi le nostre proposte”.

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