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11 mag

Carisma e gioco: ecco Sampaoli, l’amico di Pep vicino alla Lazio

L’uomo che ha cambiato il Cile, ora può cambiare la Lazio. Jorge Sampaoli, 56 anni, ieri mattina all’alba è atterrato a Roma. Nonostante le smentite da parte della società, ad accoglierlo c’era il dirigente biancoceleste Stefan Derkum, che lo ha accompagnato nell’hotel vicino al Colosseo dove il carismatico allenatore argentino è rimasto fino all’incontro serale con Lotito, presente anche il manager Pastorello (e non Jorge Mendes, potentissimo procuratore del tecnico). Un faccia a faccia fortemente voluto da Igli Tare. È lui il principale sponsor di Sampaoli: lo stima come Sabatini, che voleva portarlo alla Roma prima che arrivasse Spalletti. Ne apprezza, il ds della Lazio, la capacità di mantenere il controllo dello spogliatoio, di farsi adorare dai suoi giocatori e di esprimere un calcio aggressivo e veloce. Sono queste le armi che gli hanno consentito di diventare una leggenda in Cile, dove si è consacrato con l’Universidad de Chile: tre scudetti e una Copa Sudamericana, l’equivalente della nostra Europa League, tra il 2011 e il 2012. Poi la Nazionale, che ha prima portato a un Mondiale vissuto da protagonista e poi alla vittoria della Coppa America nel 2015, in finale proprio contro la sua Argentina.

Sampaoli è un tecnico all’avanguardia, che ama aggiornarsi in continuazione. Il suo gioco è un mix tra “cholismo” e “tiqui-taca”, lui è grande amico di Guardiola, che gli ha dedicato righe di appassionato elogio nel proprio libro: con Pep scambia mail quasi quotidiane. Ha un caratterino niente male, pure: per info, chiedere ai suoi ex giocatori, spiati per evitare notti brave prima delle partite, oppure alla Federcalcio cilena, con la quale ha polemizzato dopo il suo addio. Questioni economiche, proprio quelle che sta discutendo con la Lazio: perché se la società biancoceleste pareggiasse i 2,4 milioni annui percepiti in Nazionale, sarebbe una svolta epocale.

La trattativa con la Lotito è intensa, si è parlato anche di giocatori (Sampaoli vorrebbe l’esterno Barrientos, ex Catania), c’è ottimismo sulla firma. Ha superato, l’argentino, i vari Ventura,

Mihajlovic e Gasperini. Poi c’è Prandelli, figura che a Lotito piace. La via di mezzo tra la sua idea e quella di Tare potrebbe essere Inzaghi, ancora in corsa. L’attuale allenatore ha saputo dell’incontro con Sampaoli, ma resta fiducioso. Si sta giocando alla grande le sue chance e contro la Fiorentina vuole chiudere in bellezza. Nel toto-allenatore biancoceleste, Simone è stabile ai vertici da giorni. Davanti a lui, al momento, c’è solo Sampaoli.

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