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22 ago

Caso Fipronil, i Nas sequestrano migliaia di uova a Viterbo e Ancona

ROMA – Migliaia di uova sono state sequestrate dai carabinieri dei Nas in provincia di Viterbo ed Ancona nell’ambito dei controlli sulla contaminazione da Fipronil. Ad Ancona il sequestro ha riguardato 6mila uova e un allevamento con 12mila galline; a Vetralla, in provincia di Viterbo, 53mila uova destinate a alimentazione umana e 32mila uova destinate all’alimentazione animale. Lo ha riferito il comandante del Nas, generale Adelmo Lusi, nel corso di una conferenza stampa a Roma. Intanto, in Francia sono stati ritirati dal mercato un lotto di patate delfino e quattro tipi di pasta fabbricati in Francia con uova provenienti dal Belgio e dall’Olanda, inseriti dal ministero dell’Agricoltura nella lista dei prodotti contaminati dal Fipronil.

Tornando in Italia, il provvedimento di sequestro è scattato dopo aver riscontrato due casi di positività all’insetticida in altrettante uova prodotte dai due allevamenti marchigiano e laziale. Per l’uomo è una sostanza tossica ma solo se ingerita in grandi quantità. Quali siano le quantità a rischio lo spiega lo stesso Lusi: “Voglio tranquillizzare perchè in parte il fipronil è un ottimo antiparassitario presente nelle case di molti italiani, per gli animali domestici. E’ però del tutto vietato negli allevamenti e sugli animali da produzione. Per essere nocivo per gli uomini, deve essere assunto in grandi dosi, almeno 7 uova contaminate al giorno”.

LEGGI Uova al Fipronil, ministero Salute: “Alcune prodotte in Italia”. Sequestrate anche omelette

A oggi, informano i Nas, sono stati eseguiti, anche insieme alle Asl, 253 accessi ispettivi presso allevamenti, centri di distribuzione e lavorazione delle uova, industrie e laboratori di produzione di prodotti dolciari, salse e pasta all’uovo, in attesa dei responsi analitici dei 107 campioni conoscitivi, inviati ai laboratori degli istituti degli zooprofilattici di Teramo e Roma.

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“Dopo un primo rintraccio e blocco di prodotti pericolosi o sospetti provenienti dall’estero, una seconda fase operativa sta infatti interessando l’intera filiera nazionale del comparto degli ovoprodotti, alla quale i Carabinieri dei Nas partecipano attivamente con interventi ispettivi, campionamenti e sequestri cautelativi di prodotti di varie tipologie”, si legge in una nota dei Nas. E ancora il comandante Lusi: “Complessivamente le uova italiane sono sane e sicure, perchè subiscono controlli complessi e strutturati. Con gli ultimi casi delle scorse ore, sono 7 i casi di sospetta contaminazione riscontrati in Italia, circa 5 le persone denunciate. Percentuali fino a oggi sono bassissime, si puó stare tranquilli. E le ultime risultanze di positività su oltre 91 mila chili di uova e oviprodotti sequestrati cautelativamente in tutto il paese sono sì superiori ai limiti della tossicità ma non particolarmente aggressivi”.

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Due le ipotesi sull’uso del fipronil rintracciato nelle uova in Italia. Una riguarda l’attività di disinfestazione delle aree dove vengono allevati gli animali, mentre l’altra riguarda la possibile presenza illegale del fipronil nei mangimi.

Ieri erano stati sequestrati due allevamenti in Campania ed era stato bloccato uno stabilimento nelle Marche mentre lunedì a Milano i sigilli erano scattati per un’azienda che ha prodotto una partita di omelette surgelate contaminate. Nel Lazio un caso di contaminazione era già stato riscontrato in un laboratorio artigianale di pasta.

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