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21 feb

Civitavecchia, apre il centro oncologico “Carlo Chenis”

Ha inaugurato, dopo dieci anni di lavori, l’Hospice Carlo Chenis di Civitavecchia “una struttura pienamente pubblica, costruita su terreno pubblico, gestita dalla Asl e realizzata con risorse pubbliche”, come tiene a sottolineare il consigliere regionale Gino De Paolis, che ha fortemente sostenuto il progetto fin dall’inizio. Nato per assistere i malati terminali e fornire cure palliative, il centro sorge al km 35 della via Braccianese Claudia, garantisce 10 posti letto e 40 assistenze domiciliari. Una piccola rivoluzione in quel quadrante della regione Lazio.

Una rivoluzione che ha mosso i primi passi nel 2007: “Allora ero consigliere comunale a Civitavecchia” racconta De Paolis. “L’esigenza me la pose l’associazione A.da.mo., che si occupa del trasporto di malati oncologici per le terapie e l’assistenza psicologica”. Inizia la ricerca del terreno, dei finanziamenti, degli interlocutori istituzionali e non, viene individuato il terreno, pubblico, dove sorgeva una casa cantoniera in disuso. Smantellata la vecchia struttura, al suo posto viene edificato il centro, “grazie al lavoro e alla collaborazione di diversi attori” spiega proprio la Regione. “L’allora Provincia di Roma oggi Area metropolitana, i Comuni del comprensorio con Civitavecchia capofila, la Asl competente, la Fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, la Curia e le associazioni, prima tra tutte l’A.da.mo., che si sono

adoperate coralmente per la sua realizzazione. Questa è la vittoria di un lavoro di squadra che ha saputo anteporre sempre l’interesse collettivo a quello particolare”.

Una battuta d’arresto arriva con una frana che blocca i lavori: viene costruito un muro di contenimento che mette in sicurezza tutta la collina e alla fine si arriva all’inaugurazione. Nella struttura sono impiegati cinque medici oncologi e vengono curate in contemporanea fino a 50 persone.

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