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4 giu

Colpevole di scisma, parte la scomunica per il Bambin Gesù di Gallinaro

Da oltre trent’anni, la località della Valle di Comino – nel comune di Gallinaro, in provincia di Frosinone – è conosciuta tra i fedeli per le visioni di Giuseppina Norcia, una veggente morta nel 1989. I parenti hanno portato avanti il suo culto, in una chiesetta costruita privatamente dall’associazione “Chiesa Cristiana Universale della Nuova Gerusalemme”. Da allora i fedeli dell’organizzazione religiosa, conosciuta anche come Bambin Gesù di Gallinaro, vi si recano in pellegrinaggio soprattutto nell’ultima domenica di giugno, per l’apparizione alla veggente.

La mattina del 5 giugno, dopo anni di osservazione da parte del Vaticano, è però arrivato il massimo castigo per il mondo cristiano: la scomunica. L’accusa? “La posizione dottrinale di tale gruppo chiaramente contraria alla fede cattolica e la sua costituzione in una nuova organizzazione, palesemente scismatica, impone da parte di chi ha la responsabilità di guidare il popolo di Dio una chiara presa di posizione al fine di salvaguardare il bene superiore della Chiesa e dei suoi fedeli”, si legge nella nota inviata dalla Congregazione per la Dottrina della Fede (ex Santo Offizio) al vescovo della diocesi che comprende il comune di Gallinaro, quella di Sora Cassino Aquino e Pontecorvo. Il motivo del castigo sono le disposizioni del gruppo pseudo-religioso, considerate contrarie alla fede cattolica, “in quanto obbliga i fedeli a non frequentare i sacramenti, a disapprovare gli insegnamenti e la stessa autorità del Papa, a non avere relazioni con i sacerdoti e le rispettive comunità parrocchiali, a trasgredire la disciplina ecclesiastica”.

I seguaci del Bambin Gesù sono quindi colpevoli di scisma. La nota infatti continua: “Coloro che aderiscono alla suddetta associazione incorrono nella scomunica ‘latae sententia’ per il delitto di scisma”. Ma non tutto è perduto: la punizione è inevitabile per chi è inserito “consapevolmente od in maniera formale in tale associazione considerandone la dottrina e le idee”, non per coloro che si fermano a una “frequentazione occasionale o episodica”.

La cappella del Bambinello di Gallinaro è stata costruita nel 1975 dalla “veggente” Giuseppina Norcia: la donna sosteneva che due giorni prima della

Comunione, nella primavera del 1947, la figlia ebbe un’ apparizione vedendo un Bambinello. Da allora, giorno dopo giorno, si è sviluppato il “fenomeno” del Bambino Gesù di Gallinaro che è diventato negli anni un grosso movimento turistico, con migliaia fedeli provenienti ogni settimana soprattutto dalla Campania. A Gallinaro hanno anche iniziato a costruire l'”Arca della salvezza”, una struttura destinata all’ accoglienza dei pellegrini.

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