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9 mag

Comunali a Roma, Fassina: “Commissione non ci riammette, ora ricorso a Tar”

“L’istanza di riammissione in autotutela è stata rigettata dalla commissione elettorale. Domani presenteremo il ricorso al Tar. Noi andiamo avanti”. Così su Twitter il candidato di Sinistra Italiana Stefano Fassina, le cui liste per le elezioni comunali di Roma sono state escluse.


Domani presenteremo il ricorso al TAR.

Oggi, come ci aspettavamo, rigettata istanza riammissione in autotutela.

Noi andiamo avanti

— Stefano Fassina (@StefanoFassina) May 10, 2016

Le liste del candidato di Si sono state respinte dalla commissione elettorale per vizi formali “non sanabili” e la sua candidatura ora dipende dall’esito del ricorso al Tar. Due le motivazioni per le quali la Commissione elettorale circondariale ha escluso la Lista civica per Fassina sindaco e la lista Sinistra per Roma: in alcuni casi è stata verificata l’assenza della data nei moduli di presentazione; in altri (solo per alcuni municipi) è stato invece usato un modulo vecchio.

In mattinata durante il suo intervento ad Agorà Fassina aveva ribadito di essere fiducioso sull’esito del ricorso al Tar:

“Spero che il Tar possa riconoscere la validità delle nostre liste perché sarebbe uno scenario insostenibile quello di una competizione elettorale a Roma in cui manca la rappresentanza della sinistra”.

Fassina ha poi replicato duramente a Giorgia Meloni, candidata al Campidoglio con Fratelli d’Italia, che a margine di un’iniziativa elettorale aveva dichiarato: “Spero che Fassina vinca il ricorso e che possano essere reintegrate le sue liste. Devo dire che mi sembra un po’ strano che partiti organizzati come quelli che lo sostengono non sapessero che bisogna mettere la data vicino alla firma. Non vorrei che la sinistra ad un certo punto si fosse accorta che ha poche possibilita’ di arrivare al ballottaggio e che quindi questo fosse un tentativo sottobanco di unificare le forze per giocarsi una partita. E’ un tentativo che comunque non andra’ in porto perche’ al ballottaggio arriveremo noi”.

“Sono gravemente offensive le insinuazioni di Giorgia Meloni nei confronti del sottoscritto”, scrive Fassina in una nota. “Ipotizzare da parte mia errori volontari nella

preparazione delle liste per un sopraggiunto accordo sottobanco con il Pd è segno di un agire politico a me estraneo. La mia storia dovrebbe esserle nota. Da una parte c’è chi mi accusa di puntare solo a far perdere Renzi, dall’altra chi invece insinua che è stato tutto un bluff per farlo vincere. La realtà è un’altra: sono in campo per provare a dare a Roma un governo al servizio della città, non degli interessi più forti”.

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