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7 giu

Comunali a Roma, Giachetti: “Raggi poco credibile. Adesso voglio il confronto”



Un nuovo film. “Ora inizia un film completamente nuovo. Siamo partiti al 10% siamo arrivati al 25%, un mese fa ero il quarto tra i candidati, l’emozione è grandissima e abbiamo tante energie da spendere. Ora mi immagino 15 giorni con la possibilità di confrontarmi con una persona che è scappata per tutta la campagna elettorale: non ci sono più alibi nè caciare di carattere nazionale: ci siamo solo io e Raggi”. Così Roberto Giachetti,candidato Pd al ballottaggio per la poltrona di sindaco di Roma, ad Agorà.

Le Olimpiadi.Totti non ha fatto un endorsement a Giachetti ma a Roma perché ama la città e sa quanto importante per Roma potrebbe essere utilizzare l’opportunità straordinaria delle Olimpiadi, lo ha precisato ieri sera. Sono convinto lui lo ha fatto perché ama Roma. Coincide il fatto che io penso che le Olimpiadi possano dare a Roma qualcosa che diversamente non avrebbe”. E sullo stadio della Roma, aggiunge: Adesso Raggi si dice favorevolea dopo che aveva annunciato di voler addirittura revocare la delibera. Che credibilità ha una persona che cambia idea su una cosa che aveva detto solo due mesi fa per recuperare 15 voti? per dire poi una cosa che comunque non farà, visto che nel m5s non decide lei e che in assemblea capitolina loro avevano votato contro lo stadio” ha aggiunto nel suo intervento a L’aria che tira.

Oggi annuncio salario accessorio. “Dopo quello delle maestre precarie– annuncia il vicepresidente della Camera – oggi il ministro Madia annuncerà che risolveremo anche il tema del salario accessorio”.

La riconquista dei romani. “Io so che il mio compito è quello di rinconquistare la fiducia dei romani, quattro mesi probabilmente neanche nel centro storico ci sarebbero state le preferenze che abbiamo visto domenica. E anche nelle periferie la situazione sarebbe stata diversa. Abbiamo fatto un grande lavoro, abbiamo ottenuto un grande risultato, siamo riusciti a fare quello che si fa in questi casi: azzerare tutto. Adesso si deve riandare a parlare con i romani e poi verificheremo se sono più convinti di quello che dico io o di quello che dicono gli altri” ha continuato il candidato Pd. “Io sono laico e non credo nei miracoli, ma non mi accontento di arrivare a una lunghezza. Anche se arrivassi al 49,9% direi di aver perso, è questa la bellezza del ballottaggio: o si vince o si perde,”

La sfida ricomincia. Ci sono due milioni di elettori. Abbiamo ricominciato da capo ognuno se li devi riguadagnare i voti che ha preso e magari se li devi

riguadagnare parlando di cose concrete e non più a vanvera. L’adrenalina è tanta, penso che se ne accorgeranno tutti i romani e sopratutto se ne accorgerà la Raggi. La sfida ricomincia: anzi non è mai finita”.

L’appello al voto. “Quando si decide di non scegliere si lascia la scelta agli altri, non è che la situazione si sterilizza. Un sindaco ci deve essere comunque” ha concluso a L’aria che tira

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