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24 mag

Comunali a Roma, la Raggi contro Uber: “Non è il caso di incoraggiarne la concorrenza sleale”

“In una città in cui il trasporto pubblico va riorganizzato non mi sembra il caso di incoraggiare la concorrenza sleale di Uber”. La candidata Virginia Raggi ritorna sul tema trasporti durante un forum all’Ansa e prende posizione contro il servizio automobilistico privato americano, che sta creando sempre più difficoltà ai tassisti. In generale, si scaglia poi contro “la liberalizzazione degli orari degli esercizi commerciali, che danno origine ai fenomeni di sfruttamento. Questa città ha bisogno soprattutto di legalità”. Della stessa idea è Stefano Fassina, che ha dichiarato: “Quella dei tassisti è una categoria che è in grande difficoltà. Ricordiamo che il taxi è un servizio pubblico che ha degli obblighi, quindi dobbiamo sostenerli con interventi che riguardano le infrastrutture, la regolazione del servizio e di carattere fiscale. Poi va affrontato il problema della presenza selvaggia di Uber, non regolata, che spinge in basso la concorrenza, massacra i lavoratori e la qualità del servizio”.

All’attacco invece Stefano Pedica, del Pd, che, sempre su Uber, commenta: “Raggi sembra Alice nel paese delle meraviglie. Parla di funivie di pianura, di pannolini lavabili e poi non capisce l’innovazione di un servizio come Uber. Il problema del trasporto pubblico a Roma non è la presenza di Uber. A Raggi dico che la libera concorrenza migliora il servizio, la qualità della vita dei cittadini e porta più posti di

lavoro. Ogni novità sul libero mercato che porta competitività e innovazione deve però seguire delle regole, senza sgambetti e senza furbizie al limite della legalità. La Casaleggio, che è esperta di innovazione, spieghi quale rivoluzione può portare Uber nel mondo del trasporto pubblico. Roma deve aprirsi al futuro puntando su progetti concreti, ma peccato che Raggi non lo abbia ancora capito”.

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