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24 mag

Comunali a Roma, Marino attacca Renzi e Giachetti: “Risponde a palazzo Chigi come la Raggi a Grillo”

“Renzi ha detto che Giachetti risponderà solamente agli elettori di Roma e che sarà un candidato indipendente criticando il fatto che Virginia Raggi risponda a Grillo? Certo, io non posso entrare nelle valutazioni dei disturbi della personalità perché sono specializzato in chirurgia e non in psichiatria”. Ignazio Marino, ex sindaco della capitale, commenta le parole del primo ministro sulla campagna elettorale romana ai microfoni di Radio Cusano Campus, l’emittente dell’università degli studi Niccolò Cusano. Recrimina a Renzi che nel 2015 “da un anno si rifiutava di parlarmi, all’improvviso disse che dovevo stare tranquillo, perché probabilmente si sarebbe votato anche a Roma nel 2016. Io non so come la chiamate voi, ma questa è una valutazione che spetta agli elettori e non a un capo del governo che tra le altre cose non è neanche stato eletto”. Secondo Marino, Giachetti è stato scelto da Renzi, e quindi risponderà a palazzo Chigi. “Le primarie? Sono state una farsa”.

Passa poi a parlare del candidato sindaco del Pd: “Io ho rinunciato a 20 mila euro al mese di stipendio mentre lui non ci pensa proprio a rinunciare al seggio alla Camera”. E non sono passate inosservate alcuni dei nomi per la sua squadra, presentata lunedì su Facebook: “Ha scelto gli stessi membri della mia giunta, ma il problema non è il sesso o il colore dei capelli di chi si ha in squadra, ma sapere qual è il programma che si propone alla città. Io, risposte dal Pd e da Giachetti, non ne vedo”. Non nasconde le critiche, che espone sotto forma di domande: “Come mai non ha aperto i varchi al mare a Ostia? Come mai ha lasciato che il sistema dei rifiuti fosse nelle mani di un monopolista privato? Come mai non si è accorto che i macchinisti della metro non timbravano il cartellino? Proporsi come figura nuova avendo governato per dieci anni la città nella giunta Rutelli senza essersi accorto di tutte queste cose credo che sia un elemento che vada considerato”.

La discussione si sposta poi sulla favorita – per i sondaggi – a vincere le comunali: la pentastellata Virginia Raggi, che Marino definisce una donna con “un temperamento molto severo. Mi ricordo che una volta sulle scale del Campidoglio mi apostrofò in maniera molto dura. Le chiesi il perché di questa durezza, ma devo dire che ho un rammarico”. L’ex sindaco racconta che, appena dopo le elezioni “mi incontrai con i quattro membri eletti in consiglio comunale

del Movimento Cinque Stelle, tra cui c’era anche lei, e proposi loro di entrare nel governo della città su una analisi che essi stessi avevano fatto. Il mio programma e il loro programma corrispondevano al 90%. Gli chiesi di entrare nel governo della città. Loro dissero che erano favorevoli a questa mia proposta, ma aggiunsero che dovevano chiederlo alla rete. Il 70% degli elettori sul web rispose in modo favorevole. Poi arrivò Grillo e saltò tutto”.

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