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3 mag

Comunali a Roma, “Salvini non ti vogliamo” contestato alla Montagnola. “Centri sociali come campi rom”

“Quello che per gran parte della stampa italiana è un insulto per me è un complimento. Quando mi danno del populista per me è un complimento, quando mi danno del lepenista per me è un complimento”. Lo afferma Matteo Salvini all’associazione Stampa Estera di Roma durante la presentazione del suo libro “Secondo Matteo”. “Stiamo crescendo e ci stiamo allargando. Non si tratta di razzisti o xenofobi. Chiediamo di riscrivere i trattati europei, dal primo all’ultimo”, aggiunge il leader del Carroccio reduce dalla contestazione avvenuta in mattinata al quartiere della Montagnola. “Si tratta di una trentina di balordi che non mi fanno paura – spiega – Campi rom e e centri sociali per me hanno la stessa valenza culturale: ovvero zero. Ne riparliamo quando saremo al governo. Nei pochi minuti concessi dalle zecche rosse ho incontrato alcune mamme e signore esodate. La contestazione – ha concluso – mi ha insegnato che dalla prossima settimana farò un evento a Roma a settimana ma non lo annuncerò prima così evitiamo le zecche sociali. Se uno non è d’accordo mi piace confrontarmi, quando si trasforma in lancio d’arance quella non è contestazione”. Tornando poi alla campagna elettorale romana dice: ” Come dicono un po’ tutti gli ultimi sondaggi, il ballottaggio sarà tra la Raggi e la Meloni. Quindi dovrete chiedere al Pd e a Berlusconi chi appoggeranno”. “Renzi è circondato da mediocri per sua scelta, per non essere offuscato. Io invece nella mia squadra voglio essere accompagnato da gente migliore di me”, conclude.

La contestazione. L’arrivo del leader della Lega al mercato della Montagnola era stato salutato dagli applausi dei suoi sostenitori ma anche dai cori e dalle grida di circa cinquanta contestatori che, da dentro il mercato, avevano iniziato a scandire il coro ‘Odio la Lega, odio la Lega’, ‘Fuori i fascisti da Montagnola’ e insulti contro lo stesso Salvini che ha commentato “questa non è democrazia, ad idee si risponde con idee”. A presidiare l’area due blindati delle forze dell’ordine ed un cordone di agenti in tenuta antisommossa che bloccavano l’ingresso del mercato.

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“Salvini qua non deve venire. Ha deciso di fare questa scena in piazza nel municipio che rappresenta una roccaforte della sinistra sociale e della solidarietà” spiegano i ragazzi del collettivo Montagnola sottolineando che “il presidio spontaneo di oggi dà un segnale di quello che è l’atteggiamento del quartiere”. Già qualche giorno fa Gianluca Peciola, candidato all’Assemblea Capitolina per Sinistra per Roma, aveva invitato il leader del Carrocio a non presentarsi. “Roma si ribella, Montagnola non vuole Salvini! Non vuole chi predica odio e razzismo. Matteo Salvini, a Roma lo straniero sei tu!” scrive su Facebook.

“Salvini è un provocatore – aggiunge Andrea Catarci ex presidente del Municipio VIII – che viene qua a fare la sua apparizione alla vigilia elettorale con spirito provocatore in un quartiere spiccatamente popolare con una storia di solidarietà prima che di antifascismo”. che questa mattina ha partecipato alla protesta organizzata dei

ragazzi del quartiere contro la visita del leader della Lega Matteo Salvini al mercato della Montagnola. Secondo Catarci che ha partecipato alla protesta: “c’è stata una reazione spontanea di varie realtà territoriali che hanno ricordato a Salvini che il suo carico di odio lo deve tenere lontano da questo quartiere”.”Abbiamo anticorpi rispetto al suo seminare odio: non lo vogliamo in quartieri antifascisti come la Garbatella e la Montagnola”, ha concluso.

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