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16 mag

Comunali, Fassina: “Molti voti pd a me. Alleanza con i dem al ballottaggio? Resta distanza rilevante”

“Molto sollevato”. Si definisce così Stefano Fassina all’indomani della decisione del Consiglio di Stato che ha riammesso una delle liste in suo sostegno. “La sinistra torna in campo per le elezioni a Roma: ripartiamo con grande determinazione per il lavoro e la giustizia sociale, e per una città che rimette al centro i cittadini”, ha spiegato il candidato di Si-Sel. Che ha anche fatto professione di ottimismo: “Noi siamo convinti ci sono tutte le condizioni per andare al ballottaggio. Molti di quelli che manifestano disagio, pur decidendo di rimanere nel Pd, hanno scelto di votare per me”.

Fassina ha anche preso posizione su un’eventuale alleanza con i dem al secondo turno: “Parlare con il Pd in caso di ballottaggio? Un conto è dialogare con il disagio interno al Partito Democratico altro dialogare con il Pd con il quale ribadisco c’è una distanza rilevante”. E ha rivelato di non aver “ricevuto alcun messaggio in settimana da Giachetti”. Sul quale aggiunge: “Uno ha una sensibilità sociale o non c’è l’ha, e trovo strano che chi ha votato i provvedimenti del Governo su scuola, lavoro e ambiente ora possa averli come priorità nell’amministrazione della città”.

Per quanto riguarda invece le frizioni interne Fassina ha chiarito che “Siamo una comunità plurale. Dentro di noi ci sono posizioni diverse e tutte legittime. In momenti di tensione è normale che ci siano delle ‘uscite’….Ora andremo avanti tutti uniti”.

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Sulla riammissione di Fassina in mattinata erano intervenuti anche il vicesegretario del Pd Lorenzo Guerini e il commissario del Pd capitolino Matteo Orfini. “Ben venga la presenza di Fassina e delle sue liste. Più ampia è la partecipazione meglio è per la qualità del dibattito democratico. Ora ognuno fa la sua corsa poi dopo il primo turno ognuno farà le sue valutazioni nell’interesse della città”, ha detto Guerini, che ha poi aggiunto sull’eventuale effetto della presenza di Fassina sui voti che andranno a Roberto Giachetti: “Chiaro che ci può essere una sovrapposizione ma poi l’elettorato può anche ricongiungersi”. Orfini si è detto “contentissimo” per la riammissione di Fassina e ha auspicato una convergenza su Giachetti al ballottaggio: “Spero che gli elettori di centrosinistra votino Giachetti, ma a prescindere dal primo turno, spero che al ballottaggio saremo uniti”.

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“Il Consiglio di Stato, con le sentenze di ieri, ha segnato una bella pagina della nostra democrazia e ci ha ricordato la forza della nostra costituzione che nelle prossime settimane difenderemo da un intervento che ne comprime la portata democratica. Questa vicenda, come comunità politica, ci ha rafforzato – ha aggiunto Fassina – è evidente che c’è un aspetto negativo perché un errore formale è stato fatto ma la città ha capito che siamo persone serie, determinate, che la nostra non è un’avventura elettorale e che saremmo comunque rimasti in campo”.

Fassina ha poi ricordato che si attendono ancora le altre decisioni di Palazzo Spada: “la sentenza di ieri ha riguardato la lista ‘Sinistra per Roma’. Giovedì ci sarà un altro passaggio importante perchè si discuterà il ricorso

della lista civica. Siamo molto fiduciosi. E sempre giovedì si discuteranno i ricorsi in 7 municipi.

Il candidato di Si-Sel ha poi annunciato una nuova iniziativa elettorale in programma all’inizio della prossima settimana: “Lunedi 23 faremo un flash mob sotto la sede di Cassa depositi e Prestiti per chiedere la rinegoziazione del mutuo del Comune di Roma al fine di liberare 200 milioni l’anno da riportare nel bilancio del Comune per gli investimenti”.

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