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8 mag

Comunali, Fassina: “Presentate le firme necessarie e ricorso andrà bene: siamo in campo”

“Abbiamo presentato tutte le firme necessarie, il massimo. Abbiamo fatto ricorso e avrà esito positivo. Restiamo in campo”. Dopo l’esclusione di ieri dalla corsa elettorale “per irregolarità insanabili” relative alla liste in suo supporto Stefano Fassina conferma il ricorso e la volontà di non abbandonare la corsa al Campidoglio. “Ci sono tutte le condizioni per rimanere in campo, continuiamo a fare campagna elettorale in questa settimana perché gli elementi sostanziali per un risultato positivo ci sono tutti”, ha spiegato Fassina durante una conferenza stampa. “Lo scenario democratico sarebbe seriamente ferito senza una forza politica come la nostra, e il gioco elettorale sarebbe molto falsato”.

Le liste del candidato di Si sono state respinte dalla commissione elettorale circondariale per vizi formali “non sanabili” e la sua candidatura ora dipende dall’esito del ricorso al Tar. Per le sue liste municipali sarebbero stati utilizzati moduli vecchi, in quelle comunali ci sarebbero dati mancanti.

“Abbiamo presentato tutte le firme necessarie, il massimo. Su alcuni moduli mancava la data e questo ha comportato l’esclusione delle due liste per il sindaco di Roma. Abbiamo fatto un ricorso in cui possiamo dimostrare con assoluta certezza che la certificazione delle firme è avvenuta entro i 180 giorni che la legge prevede, quindi siamo fiduciosi per un esito positivo”, ha spiegato il cadidato di Si. “Le firme c’erano sia sulla civica che sulla politica: il numero massimo di firme che si possono presentare è di 1.500. Sulla civica ce ne erano 1.472, e 1.469 sulla politica. C’era il timbro di certificazione, la firma della certificatrice ma in alcuni di questi moduli la data non è stata apposta. A nostro avviso è un errore materiale, formale perché la data serve a certificare che le firme non siano state raccolte prima dei 180 giorni previsti dalla legge. Gli elementi per sostituire il valore certificativo della firma sono la nomina a vicepresidente del Municipio di chi ha certificato, che è avvenuta il 28 dicembre dell’anno scorso, e

il decreto del governo dell’8 aprile: due elementi oggettivi per poter essere molto positivi rispetto l’esito del nostro ricorso”.

“La cosa che più mi è dispiaciuta ieri è che la professionalità delle persone che hanno lavorato in queste settimane ha subito un colpo in termini di immagine. Ovviamente mi assumo direttamente tutte le responsabilità, perchè sono responsabilità mie”, ha detto Fassina.

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