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19 giu

Comunali, trionfo cinquestelle anche a Nettuno, Marino, Genzano e Anguillara

Forte nel Lazio lo strappo con i partiti tradizionali, con la destra e con lo stesso Pd. In ben 7 Comuni su 12 andati al ballottaggio nelle province di Roma, Latina e Frosinone, come del resto accaduto nella stessa capitale e nel capoluogo pontino, a vincere sono stati i candidati a sindaco del Movimento 5 Stelle e delle civiche. E il risultato più forte è stato quello del pentastellato Angelo Casto, ex vicequestore, che a Nettuno ha trionfato raccogliendo il 69,06% delle preferenze.

Al primo turno l’aspirante primo cittadino grillino si era fermato al 24,5%, mentre il suo avversario, il medico Rodolfo Turano, sostenuto da Forza Italia e da sette liste civiche, aveva raggiunto il 30,94%. Domenica, però, il trionfo. Nella città del Tridente, che nel 2005 venne commissariata per mafia, primo caso nel Lazio, e che ha visto poi crollare anticipatamente sotto i colpi delle indagini la giunta dem di Alessio Chiavetta, è prevalsa la volontà di cambiamento. Questa mattina Casto è così già al lavoro. “Sto facendo visita – ci ha appena dichiarato – a tutti gli uffici comunali, chiedendo a ogni dipendente una piccola relazione sul funzionamento del suo ufficio e consigli per superare le criticità. Intendo raccogliere le istanze che provengono dalla gente, a partire da quelle dei dipendenti del Comune, e fare tutto il possibile”.

Trionfo a cinque stelle anche a Marino dove, dopo la tormentata consiliatura del sindaco di centrodestra Fabio Silvagni, arrestato per una storia di mazzette, con indagini su prestiti usurai che sarebbero stati concordati direttamente dentro il Palazzo, è stato eletto sindaco il grillino Carlo Colizza, con il 67,57% dei voti, a fronte del 32,43% della candidata del Pd, Eleonora Di Giulio. E bandiera del Movimento 5 Stelle anche sui municipi di Genzano, dove Daniele Lorenzon ha sconfitto il sindaco uscente Flavio Gabbarini, del Pd, e ad Anguillara, dove Sabrina Anselmo si è imposta sull’azzurro Antonio Pizzagallo. Risultati che portano, compresa Roma, a sette i Comuni del Lazio retti da pentastellati, sinora alla guida soltanto di Pomezia e Civitavecchia.

Vittoria poi dei sindaci civici a Bracciano, con Armando Tondinelli, che ha battuto Claudio Gentili, del Pd, a Mentana con Marco Benedetti, che ha quasi doppiato la dem Maria Rendini, e a Rocca di Papa, dove Silvia Sciamplicotti non è riuscita a raccogliere l’eredità del democratico Pasquale Boccia, spalancando le porte del Palazzo a Emanuele Crestini.

In Ciociaria, invece, ha vinto la tradizione. Ad Alatri è stato rieletto l’ing. Giuseppe Morini, sostenuto dal Pd, dai Socialisti e da quattro civiche, confrontatosi con l’avvocato Enrico Pavia, alla guida di una coalizione civica. L’azzurro Roberto De Santis si è invece imposto a Sora, sconfiggendo il sindaco civico uscente Ernesto Tersigni, e a Cassino, seppure per poco più di un punto percentuale, la guida del Comune è andata a Carlo Maria D’Alessandro, supportato da Forza Italia, Msi, Fratelli d’Italia, Noi con Salvini e tre civiche, facendo così mancare la rielezione all’avvocato Giuseppe Golini Petrarcone.

In provincia di Latina, infine, la sfida tutta a destra svoltasi a Terracina ha portato alla rielezione del sindaco Nicola

Procaccini, esponente di Fratelli d’Italia, che ha battuto quello che era stato il suo vice, l’azzurro Gianluca Corradini, mentre a Minturno, con oltre il 67% delle preferenze, il primo cittadino eletto è stato Gerardo Stefanelli, del Pd, dipendente della Provincia, che ha rotto il lungo monopolio del centrodestra nella città più a Sud del territorio, sconfiggendo l’avvocato Massimo Signore, sostenuto da Noi con Salvini e tre liste civiche.

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