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4 nov

Contro il Napoli la Lazio e Inzaghi all’esame di laurea: “Voglia di volare”

Il ritrovato entusiasmo in un fotogramma: Termini piena di tifosi, più di mille alla stazione per abbracciare la Lazio in vista della delicatissima sfida di stasera a Napoli. È il derby di Immobile, l’attaccante di Torre Annunziata che contro la squadra della sua città ha segnato una volta (con la maglia del Genoa), ma non ha mai vinto, a parte una comparsata di 5 minuti in un 3-0 della Juve in Coppa Italia, da 19enne giovane promessa bianconera. Ma sarà un «bell’esame» – come da definizione di Inzaghi – per tutta la Biancoceleste, allenatore compreso.

Per Simone è un test probante, perché dopo il record di 21 punti in 11 partite (con Lotito nessun tecnico ha fatto meglio), ora vuole regalarsi un ulteriore passo in avanti: «Non si può parlare di partita decisiva, è troppo presto. Ma può consentirci di fare il salto di qualità». Intanto lui ha già convinto tutti, anche la società che in estate gli aveva preferito “El Loco” Bielsa: «Non so – dice il ds Tare – se sia stata una fortuna quel rifiuto, le sue qualità sono fuori discussione. Ma di certo ora siamo tutti felici che la storia sia finita così».

Difficile dargli torto, soprattutto dopo l’invasione di tifosi alla stazione, che ha ricordato molto quelle di due anni fa prima della doppia impresa al San Paolo, in semifinale di Coppa Italia e nello spareggio Champions all’ultima giornata. Meglio quei ricordi rispetto alla sconfitta per 5-0 della scorsa stagione, ecco perché Inzaghi sta valutando la soluzione migliore a livello tattico per mettere in difficoltà Sarri. L’idea è sorprenderlo con un 3-5-2 (il modulo con cui Atalanta e Roma hanno battuto gli azzurri) che gli consentirebbe di non rinunciare a nessuno dei più forti: Immobile e Keita davanti, Felipe Anderson, Parolo, Biglia, Milinkovic e Lulic a centrocampo.

In

difesa, poi, il sacrificato dovrebbe essere Hoedt, con Basta stopper di destra (contro il Milan di Niang fece benissimo in quella posizione), Wallace e Radu. Così sarebbe agevole anche passare al 4-3-3 in corsa (arretrando Lulic) senza sprecare un cambio. Inzaghi scioglierà i dubbi solo in mattinata, dopo la rifinitura. Ma una certezza ce l’ha: l’entusiasmo è stato ritrovato. E in questo ambiente è già un’ottima base di partenza.

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