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21 mag

Coppa Italia, assalto bar Roma dopo partita: 2 accoltellati

Due accoltellati, 71 denunciati e sotto posti a Daspo, oltre 200 identificati. È il bilancio della nottata di ieri, dopo una partita andata liscia grazie anche all’apparato di sicurezza messo in piedi dalla questura. È l’una di notte. C’è un incolonnamento infinito dalle parti di via Leone IV: tutto è bloccato, sono centinaia i mezzi che cercano di uscire dalla città.

Tre pullman carichi di tifosi rossoneri si trovano all’altezza del numero 64, davanti al locale Jet Lag, assai apprezzato dai nottambuli. D’un tratto inizia una sorta di assalto a uno dei pullman – così almeno raccontano i milanisti, ma la storia è tutta da verificare – con scossoni e botte sulla carrozzeria. I tifosi non ci pensano due volte: scendono in banda – sono 71, e saranno tutti denunciati e sottoposti a Daspo – e si lanciano, con sette coltelli e alcuni bastoni (che saranno poi ritrovati proprio fuori dal bar) contro quelli che ritengono responsabili dei calci al pullman. A finire nel giro di pochi secondi accoltellati Gianluca Messineo 27 anni – un habitué del Jet Lag – e Alessandro Palmieri, quarantenne. Il primo verrà poi trasportato al San Camillo, il secondo al Santo Spirito, entrambi in prognosi riservata, anche se non in pericolo di vita. Ancora un attimo e i settantuno tifosi risalgono a bordo.

Sono poche centinaia, però, i metri che riescono a percorrere i tre pullman prima che volanti, auto del commissariato Aurelio diretto da Alfredo Matteucci, mezzi della mobile e pantere in servizio stadio, e la Digos che sta svolgendo le indagini coadiuvata dalla Procura piombino sul posto, bloccandoli tutti e tre. Vengono tutti identificati – oltre 200 persone – i 71 scesi in strada denunciati, sottoposti a Daspo, e perquisiti: sui mezzi la polizia trova cacciaviti, bombe carta, petardi, bastoni e stupefacenti. Nulla di tutto questo è entrato nello stadio, dove i controlli non lo avrebbero permesso. Coltelli, bastoni, cacciati, bombe carta, stupefacenti, petardi erano nascosti a bordo del pullman privati che avrebbe riportato verso la Lombardia i suoi 71 occupanti.

Intanto grazie alle testimonianze viene arrestato un 19enne che gli inquirenti ritengono responsabile del duplice ferimento: sono ancora però tante le cose da chiarire,

per esempio se il 19enne abbia davvero agito da solo o se siano coinvolte – e in che misura, se via sia concorso oppure no – altre persone. Il pm incaricato del caso ha già avviato i primi interrogatori per chiarire fino in fondo la dinamica, mentre gli inquirenti stanno passando al vaglio le telecamere di sicurezza poste nella zona. Tra le testimonianze più importanti gli amici degli accoltellati, ma anche l’autista del pullman.

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