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25 lug

Educatrici, più di mille assunzioni a Roma

Più di mille assunzioni tra asili nido e scuole dell’infanzia. Educatrici e maestre precarie storiche che verranno ora stabilizzate dopo anni di insegnamento, ma anche instabilità e battaglie. È il piano della giunta Raggi stabilito ieri al termine di un incontro e di una trattativa con i sindacati.

Utilizzando il piano assunzionale straordinario del governo, il Campidoglio assumerà dunque 485 educatrici e 636 insegnanti della scuola dell’infanzia a tempo indeterminato attingendo alle due graduatorie esistenti.

La sindaca in post di Facebook, il mezzo sempre privilegiato dai Cinquestelle, esulta: “Questa operazione ci consente di scorrere le graduatorie degli idonei dei concorsi pubblici e al contempo anche di attingere e quindi di sfoltire, le graduatorie comunali”. E annuncia: “Il piano, presentato alle sigle sindacali in Campidoglio, sarà operativo gin da subito. Ma non ci fermeremo qui: l’obiettivo non è solo quello di garantire il normale svolgimento dell’attività scolastica a settembre, ma metterci da ora a lavoro per rispondere alle ulteriori esigenze che si presenteranno nel 2017 e nel 2018”.
Ma è subito polemica con il ministro della Pubblica amministrazione Marianna Madia che, sempre sul social network, ripubblica il video del suo intervento alla Camera del giugno 2016 in cui annuncia l’approvazione del decreto legge “salva-precarie” e sottolinea: “Correttezza istituzionale vuole che un sindaco dica la verità. La sindaca Raggi sa perfettamente che se oggi le maestre possono essere assunte è grazie all’impegno del governo che da quando è sorto il problema si è subito impegnato a risolverlo prima dell’inizio dell’anno scolastico. Detto questo, oggi sono personalmente molto contenta per le maestre, per i bambini, per le famiglie di Roma e delle altre città coinvolte dal problema”.

A festeggiare sono però anche le maestre. “Un primo risultato che viene dopo un lunghissimo periodo di lotta, di incontri, mediazioni e riunioni, che hanno portato l’Esecutivo ad approvare il decreto 113/2016 ora in corso di conversione” commentano le precarie che da anni insegnano in nidi e istituti comunali.

“Il decreto, voluto dal Ministro Madia e positivamente modificato alla Camera supera il blocco posto dalla sentenza della Corte di Giustizia Europea che blocca i rinnovi dei contratti a termine oltre i 36 mesi; offre la possibilità di utilizzare tutte le graduatorie per i prossimi tre anni scolastici, valorizza la professionalità acquisita dal personale che presta servizio nella pubblica amministrazione con i titoli specifici” sottolineano le rappresentanti del Coordinamento contro la precarietà di Roma.

“Ora chiediamo un ampliamento del piano assunzionale che tenda a salvaguardare tutto il personale precario operante da anni nei servizi. Chiediamo di evitare qualsiasi altra procedura concorsuale dispendiosa ed inutile perché è possibile utilizzare il personale già selezionato che può essere inserito in graduatorie permanenti ad esaurimento, utilizzando in particolare le graduatorie a titoli

per le supplenze giornaliere” continuano le precarie storiche.

«Ora ci aspettiamo che, con le risorse liberate da questo piano, si possano aumentare le assunzioni dei vincitori del maxi-concorso» rilancia anche Giancarlo Cosentino, coordinatore Rsu di Roma.

Il prossimo incontro in Campidoglio è già fissato per il pomeriggio di giovedì 28 luglio per delineare il percorso assunzionale sul triennio del decreto 113/2016.

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