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29 gen

Elezioni, “balla con gli Spada”: il candidato 5S a Latina Dessì in un video assieme a uomo clan di Ostia

La presunta vicinanza di alcuni esponenti del M5S al clan Spada, la nota famiglia criminale di Ostia decimata appena qualche giorno fa da un’inchiesta della Dda guidata da Michele Prestipino, torna a far capolino in campagna elettorale, avvenendo lo scontro politico. È stato il consigliere regionale del Pd Eugenio Patanè a scovare un video in cui emergerebbe il legame tra Emanuele Dessì, candidato grillino nel collegio senatoriale di Latina, e Domenico Spada detto “il vulcano”.

”Balla con gli… Spada’, sembra questo, parafrasando il titolo di un famoso film di Kevin Costner, uno dei passatempi preferiti da alcuni esponenti del Movimento 5 Stelle ad Ostia”, denuncia sulla sua pagina Facebook Patanè.

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”Il movimento dell’onestà – aggiunge Patanè – vorrebbe portare in Parlamento gli amici degli Spada, accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso. In questo video, pubblicato sull’account del #M5s di Frascati, Emanuele Dessì, candidato nel proporzionale al Senato nel collegio della provincia di Latina balla tutto contento con l’amico Domenico Spada, detto Vulcano, il pugile amico pure dei Casamonica, condannato per usura ed estorsione. Io mi vergogno a nome di tutta la gente onesta della provincia di Latina che dovrebbe essere rappresentata da questi personaggi nelle Istituzioni. Che ne dice Roberta Lombardi – conclude il consigliere dem – di cui Dessì sarebbe fedelissimo sostenitore?”.

“Facevo il pugile e insegnavo pugilato, e ovviamente frequentavo le palestre, anche quella in cui si allenava Domenico Spada – spiega Dessì su Facebook – Lo stesso che, nello stesso periodo, veniva insignito del ‘Collare d’Oro’ proprio da un eminente rappresentante del Pd come Graziano Delrio, con tanto di cerimonia e foto che immortalano assieme l’attuale

ministro dei Trasporti e Domenico Spada”.

“Poi – continua Dessì – dopo l’avvio dell’indagine, avvenuta successivamente, nel 2015, chiaramente non c’è stato più alcun rapporto, neanche sportivo. Il Pd è sceso veramente in basso e si vede che il MoVimento nel Lazio fa paura a Zingaretti e a tutti i suoi accoliti. Non ultimo Patanè, che viene citato nelle carte dell’inchiesta su mafia capitale”.

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