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5 mar

Elezioni politiche, Roma: M5S-Centrosinistra sei a quattro nei collegi. Effetto Raggi: -4%

Una domenica di polemiche su schede irregolari e file ai seggi. Poi lo spoglio in notturna e i risultati, tra successi annunciati e rumorosissimi tonfi. Gioie e dolori dei collegi uninominali. Effetti di una legge elettorale che, tra Camera e Senato, ha prodotto sfide ad alta tensione. Il M5S ha sfondato in periferia, mentre il centrosinistra ha retto nei seggi più centrali. E il centrodestra? Nei testa a testa è stato schiacciato tra i contendenti, in una riedizione delle amministrative che nel giugno 2016 furono vinte da Virginia Raggi.

I collegi

Il conto è presto fatto. A Roma, nei collegi uninominali della Camera, il M5S ha conquistato 6 caselle sulle 11 a disposizione. Centrosinistra a quota 4. Un solo scranno per il centrodestra. Al Senato, sfida a due: la coalizione guidata dal Pd ha vinto un solo faccia faccia. Altri 3 sono andati ai grillini. Anche per palazzo Madama, uno scranno per il centrodestra.

Le percentuali e il confronto

Per un confronto con le ultime comunali, per sondare il possibile ” effetto Raggi” sulle preferenze espresse dai romani, ecco i numeri del proporzionale alla Camera. La coalizione di centrodestra ha collezionato il 32 per cento dei voti nella capitale. Mentre il M5S segue a due punti di distacco: 31 per cento. Il centrosinistra è la terza forza con il 27,3 per cento, mentre LeU si attesta al 4,4 per cento. Cosa è cambiato rispetto al giugno 2016? Oltre un anno e mezzo fa i grillini e Virginia Raggi sfondavano quota 35 per cento. Oggi, con una maggiore affluenza alle urne, arretrano di quattro punti. La coalizione guidata dal Pd, invece, si fermava al 24,9 per cento: oltre 2 punti in meno rispetto al 27,3 di ieri. Il centrosinistra su Roma sembrano quindi essere in ripresa. Il centrodestra è a sua volta in leggera avanzata: Meloni e Marchini, divisi alle amministrative, conquistarono il 31,6 per cento. Oggi la coalizione arriva al 32 per cento a Roma. LeU nel confronto con la Sinistra per Roma di Stefano Fassina, rimane invece immobile al 4,4 per cento delle preferenze.

Le sfide alla Camera

Eccoci, quindi, alle sfide. Il premier e la ministra della Pubblica amministrazione uscenti si sono sbarazzati dei rispettivi contendenti senza troppi problemi. Paolo Gentiloni in centro ha conquistato più del 42 per cento dei voti, lasciandosi alle spalle Luciano Ciocchetti del centrodestra. A Montesacro, nel secondo collegio capitolino, ecco invece l’exploit di Marianna Madia.

Il centrodestra sfonda solo a Castel Giubileo, nel terzo testa a testa, con la deputata di Forza Italia Annagrazia Calabria, capace di catturare il 34,1 per cento delle preferenze. Sconfitta Lorenza Bonaccorsi. Per la presidente del Pd Lazio stop a quota 25,3. Tra gli esclusi eccellenti c’è anche l’ex governatrice Renata Polverini, ferma al 30,7 per cento. Al Collatino la forzista cede al grillino Massimiliano De Toma ( 34,7 per cento). A Torre Angela, invece, flop per il presidente del Pd Matteo Orfini, che deve accontentarsi del 20,7 per cento dei voti. Il candidato del centrosinistra è arrivato solo terzo, lontano dal 36,6 per cento di Lorenzo Fioramonti, ministro dello Sviluppo ‘ ombra’ per il M5S, e da Barbara Mannucci del centrodestra.

Il sesto collegio, quello del Tuscolano, vede sconfitti la piddina Ileana Argentin e Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia. Passa Felice Mariani del M5S con il 32,4 per cento. Settima sfida, a Pomezia, ancora ai grillini con Marco Bella. Il pentastellato sfiora il 38 per cento. All’Ardeatino, invece, ce la fa la prof dem Patrizia Prestipino: eccola in testa con il 33,5 per cento. Batte Davide Bordoni, consigliere comunale di Forza Italia, e Daniele Piva, candidato pentastellato in quota De Vito.

Ostia, invece, è affare cinquestelle: l’ex direttore di Sky Tg 24 è primo con il 39 per cento. Una delle sfide più accese, quella al Gianicolense, va invece al centrosinistra con Riccardo Magi. Il radicale promotore del referendum sulla messa a gara del servizio di trasporto pubblico romano si è sbarazzato della concorrenza con il 32 per cento dei voti. Out la ” Iena” Dino Giarrusso, attivissimo in campagna elettorale ma fermo al terzo posto. È finito dietro pure alla candidata del centrodestra Olimpia Tarzia. Ultimo collegio, siamo a Primavalle, al M5S. Vince Claudia del Re. Nulla da fare per due ex minisindaci, la dem Cristina Maltese e Pasquale Calzetta di Forza Italia.

Le sfide al Senato

Al Gianicolense i Radicali, con la lista + Europa, passano anche con Emma Bonino. Il centrosinistra, quindi passa a scapito di centrodestra e grillini sfiorando quota 39 per cento. Al Tuscolano, invece, c’è Paola Taverna per il M5S. Vince e con il 34,5 per cento stacca di quasi quattro punti la candidata del centrodestra Maria Grazia Cacciamani. Paola Binetti,

candidata per il centrodestra, in una gara all’ultimo volto scavalca invece Mauro Vaglio, presidente degli avvocati di Roma candidato per il M5S. Il caso degli endorsement inviati attraverso la mailing list dell’ordine alla fine non ha pagato. Al Collatino, invece, vince Pierpaolo Sileri, medico che ha denunciato il rettore di Tor Vergata per presunte irregolarità nell’assegnazione delle cattedre. Anche Fiumicino è pentastellata con Giulia Lupo al 39,5 per cento.

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