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14 Nov

Roma, Miccoli: “Chi paga campagna referendaria M5S su bus?”. Atac: “Non è competenza dell’azienda”

“In relazione agli interrogativi sulla campagna pubblicitaria sui quesiti referendari esposta in questi giorni sui bus aziendali, Atac sottolinea che il tutto viene gestito direttamente dal concessionario, in base all’articolato contrattuale e al Codice di autodisciplina pubblicitaria”. Così, con un comunicato, l’azienda che gestisce i trasporti pubblici della Capitale prova a smorzare le polemiche suscitate dalla presenza di pubblicità a favore del “no” al referendum costituzionale su alcuni bus in circolazione per le strade di Roma.

Atac, nella sua nota, spiega che “le campagne politiche nazionali, delle consultazioni referendarie o relative alle elezioni del Parlamento europeo sono da contratto sempre ammesse. Il concessionario è obbligato a rispettare le norme vigenti in materia di pubblicità e affissioni, il vigente Codice di autodisciplina pubblicitaria e, dunque, in particolare, non sono ammesse campagne pubblicitarie in contrasto con norme imperative e di ordine pubblico, contrarie al buon costume, lesive dei diritti costituzionali e della dignità delle persone. Nella fattispecie, quindi, Atac non ha avuto nessun contatto diretto con il richiedente né, pertanto, avuto rapporti commerciali”.

Era stato ieri il deputato del Partito democratico Marco Miccoli a sollevare il caso: “Scopriamo che sugli autobus dell’Atac è presente la pubblicità del No al referendum firmata dal M5S. Tutto questo è davvero molto strano, visto che gli M5S dichiarano di non prendere finanziamenti pubblici e anche i soldi che

versano volontariamente non vanno al partito ma al sostegno delle piccole imprese”, aveva accusato il deputato dem. “Quanto è costata questa campagna? Chi l’ha pagata? – proseguiva Miccoli – Queste domande sono da rivolgere, oltre che a Beppe Grillo, il miliardario padrone del Partito dei 5 Stelle, anche a Raggi. Alla sindaca chiediamo di fare chiarezza sulla vicenda: quanto ha intascato Atac per la campagna? Ci sono state tariffe di favore per i suoi amici grillini?”.

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