Largo Brindisi, 18 - 00182 Roma - Tel. +39 06.70476902 - +39 338.6867391 - casamartinezroma@gmail.com

Single Blog Title

This is a single blog caption
3 feb

Erdogan a Roma, scatta piano sicurezza: bonifiche e green zone. Fermati cinque curdi

Bonifiche, rimozioni e divieto di manifestare all’interno della ‘green zone’. E’ scattato il piano di sicurezza per la visita del leader turco Recep Tayyip Erdogan, arrivato nella Capitale in serata. Insieme alla moglie e alcuni ministri, il presidente si tratterrà nella capitale per circa 24 ore.

L’aereo con a bordo il leader di Ankara è atterrato poco dopo le 19 all’aeroporto di Fiumicino. Le fasi d’arrivo si sono svolte in un’area decentrata dello scalo, inaccessibile alla stampa e controllata dalle forze dell’ordine. Lunedì 5 febbraio Erdogan vedrà il Papa in Vaticano, il presidente Sergio Mattarella al Quirinale e il premier Paolo Gentiloni a Palazzo Chigi. In serata incontrerà alcuni imprenditori italiani.

Circa 3.500 gli agenti delle forze dell’ordine in campo, mentre cinque cittadini curdi sono stati bloccati stamani dopo aver tentato di entrare in piazza San Pietro, in occasione dell’Angelus, con bandiere curde e striscioni che avevano nascosto negli indumenti. I cinque, bloccati ai varchi dalle forze dell’ordine, sono stati identificati.

Assetto di massima sicurezza con l’impiego di reparti speciali per le ‘zone ravvicinate’. Il corteo presidenziale si muoverà su corridoi prefissati, ciascuno dei quali con varie alternative, che verranno scelti all’ultimo momento in base alle esigenze di sicurezza. Attivate anche le squadre Nucleare biologico chimico radiologico.

La ‘green zone’ disposta dalla Questura di Roma fino a domani sera,

già adottata per le celebrazioni per i 60 anni dei Trattati di Roma, si estende da San Pietro a piazza del Popolo e si allargherà fino alla stazione Termini, al Colosseo e al Circo Massimo. All’interno non verranno tollerati assembramenti di qualsiasi tipo. Fuori dal perimetro della green zone, nei giardini di Castel Sant’Angelo, domani alle 11 è in programma un sit-in di protesta della rete Kurdistan Italia. Prevista la partecipazione di 200 persone.

es_ES
it_IT
en_US