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22 may

Roma, l’appello degli artisti: “Via le bancarelle dell’Estate romana dal lungotevere di Kentridge”

Fuori dal bazar centro storico, c’è un’oasi chiamata “Piazza Tevere”. Si allunga da ponte Mazzini a Ponte Sisto, e sui muraglioni ha impressa l’opera di William Kentridge. Che ora rischia di essere sepolta dalle bancarelle che come ogni anno vengono allestite per l’Estate Romana. Dal cuore di Trastevere, dagli artisti che vivono il rione è partito un appello via Change.org per chiedere la tutela di quel tratto di Tevere affinché diventi un angolo dedicato alla cultura e ai concerti.

«Dopo il clamore e i “trionfi” mediatici che ha riscosso il monumentale murale di Kentridge – spiega Andrea Fogli, docente all’Accademia di Belle Arti – ci troviamo purtroppo a rendere conto anche dei “lamenti” che non riguardano certo la sua opera, ma la noncuranza e la disattenzione per i beni comuni, accompagnata per di più dalla dissennata commercializzazione di ogni angolo della nostra città». Già una decina le firme illustri per chiedere che quel tratto di banchine, dell’una e dell’altra sponda del Tevere dove ora sorge quell’imponente murale, non sia occupato e offuscato dagli stand estivi. Hanno sottoscritto l’appello Achille Bonito Oliva, i registi Daniele Luchetti e Giuseppe Piccioni, Silvana Bonfili.

Marcelle Padovani, gli artisti Giosetta Fioroni e Felice Levini, le scrittrici Valeria Viganò e Sandra Petrignani, la fotografa francese Selen de Condat.

«Vogliamo immaginare “Piazza Tevere” – continua Fogli – come luogo di ritrovo culturale e di svago per cittadini e turisti fuori dal caotico e rumoroso percorso delle vie del centro storico. Tra pochi giorni, come ogni anno, anche questo tratto sarà invaso da una fitta sequenza di bancarelle».

L’appello va diretto alle istituzioni: al presidente della Regione, Nicola Zingaretti, e ai responsabili del Comune di Roma. «Come mai – si legge nella lettera di raccolta firme

– non si sono accorti in tempo di questa situazione paradossale e dopo aver celebrato trionfalmente il murale non hanno fatto qualcosa per impedire che fosse sepolto dall’Estate Romana?». Una questione che viene “girata” anche al futuro sindaco, che non si faccia del centro una ininterrotta catena di esercizi commerciali: «Si dovrebbe mettere al centro l’arte, la cultura e gli spazi verdi che sempre dicono di voler tutelare e promuovere?».

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