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2 ago

Esquilino, il giallo della street art sparita

Neanche i marziani sopravvivono a vandali e furti. Hanno staccato i tasselli uno a uno, lasciando buchi sul cemento al posto di mosaici moderni e d’avanguardia. Nel rione Esquilino e nelle strade adiacenti alla stazione Termini sono sparite le opere dello street artist francese Invader. Ladri o vandali? Non si sa e il giallo dei murales scomparsi infiamma il dibattito tra gli abitanti della capitale.

Dal 1998 l’artista urbano Invader attacca sui palazzi di metropoli e capitali del mondo le figure dei personaggi del videogioco degli anni ’70 “Space invaders”. Nel 2010 queste immagini stilizzate di marziani e navicelle, realizzate con piccoli tasselli colorati (come fossero mosaici) sono comparsi anche in vari quartieri di Roma, dalla stazione a Ponte Milvio, passando per la Garbatella. Si tratta di disegni attaccati ad almeno tre metri di altezza dal livello stradale, sopra alle insegne dei negozi o sotto le finestre di abitazioni private. Ma nella capitale qualcuno li ha rimossi.

A denunciare il “furto” delle opere dell’artista francese Invader è un utente di Facebook che sul gruppo “Sei dell’Esquilino se” ha postato le immagini delle opere scrivendo: “Qualcuno ha notizia delle opere di Invader scomparse? Se le sono rubate nel menefreghismo più totale?”.

Una domanda a cui per ora nessuno sa dare risposta. Potrebbe trattarsi

di un semplice atto vandalico o del gesto di qualche appassionato di street art che ha deciso di staccare i mosaici per poi riappenderli nel proprio appartamento, magari in salotto o nell’ingresso. La grande mappa dell’invasione spaziale di Roma è dunque stata cancellata, negli anni, da colpi di piccone e martello. Perchè nella Città Eterna neanche le opere moderne, popolari e dedicate alla fruizione gratuita, vengono lasciate al loro posto.

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