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1 feb

Formia, nella maxi operazione di camorra arrestato anche l’ex marito di Katia Bidognetti

Nella maxi operazione della guardia di Finanza su ordine della Dia di Napoli che ha visto finire in manette, tra gli altri, le due figlie e la nuora di Francesco Bidognetti, c’è anche un personaggio molto noto a Formia, città portuale a sud del Lazio: Giovanni Lubello.

Si tratta dell’ex marito di Katia Bidognetti, una delle arrestate, la figlia più grande, che gli inquirenti descrivono come crudele e determinata, che viveva nella località laziale in provincia di Latina da tempo con l’obiettivo di scrollarsi di dosso gli sbirri che, dopo il pentimento della madre, le stavano adosso sempre di più. Qui, tra foto ricordo con politici locali, come il rampante imprenditore Erasmo Merenna (Pdl), riusciva insieme al marito a mettere a punto qualche estorsione.

Lei e il marito vivevano ormai in due case diverse: lei in via Madonna di Ponza nel parco Luci del Mare, e lui in via della Conca. Ai domiciliari, oltre a Lubello, è finita anche l’altra figlia di Francesco Bidognetti, Teresa, perché incinta. Lui, Giovanni Lubello, non era da tanto che aveva ritrovato la libertà, dopo una condanna a oltre 6 anni per associazione a delinquere. Ed è stato arrestato di nuovo in questa operazione finendo ai domiciliari.

Tra le accuse i due, insieme, avrebbero estorto denaro al resort Villa Mama, in località Civette a Cellole in provincia di Caserta, a 20 minuti da Formia verso sud, qualche chilometro lungo la via Flacca. Li hanno scoperti, perché i finanzieri avevano imbottito di microspie la “casa di campagna” a cinque stelle dove si organizzano matrimoni di lusso e si può anche trascorrere la prima notte di nozze.

L’accusa

per Lubello è di partecipazione ad associazione camorristica ed estorsione aggravata dai metodi mafiosi: imponevano infatti ai titolari del Villa Mama l’acquisto di importanti partite di vino (20.000 euro) a prezzo decisamente maggiorato rispetto a quello di mercato, “avvalendosi della forza intimidatrice che il solo nome Bidognetti ancora incute negli operatori commerciali dei territori controllati dalla citata organizzazione camorristica”.

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