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6 mag

Formia, un ponte romano scoperto tra il degrado

Un ponte romano è stato riportato alla luce a Formia. L’area archeologica lungo il fossato di Acqualonga, in località Acquatraversa, è rimasta a lungo dimenticata e coperta dai rovi. Il Comune e l’associazione “Formiana Saxa” hanno ora deciso di strapparla al degrado, ripulirla e renderla fruibile. Ma c’è di più: vi sono infatti anche altre aree abbandonate nella città del sud pontino e l’ente locale sta ora pensando a recuperarle appunto e a inserirle in un percorso di valorizzazione di tali beni da realizzare lungo l’Appia Antica.

Il ponte ad Acquatraversa sarebbe stato eretto dai romani per porlo al servizio dell’Appia antica. La parete a destra, lato nord, è rivestita di opus incertum e mattoni. Interventi successivi, realizzati in epoca borbonica o unitaria, hanno poi allargato la sede del ponte, lasciando comunque intatta la struttura originaria.

“L’associazione Formiana Saxa – ha dichiarato il sindaco Sandro Bartolomeo –, nel segnalarmi l’importanza del sito, ha proposto all’Amministrazione di realizzare interventi per garantire l’accesso in sicurezza. Contestualmente, si è discusso della possibilità di inserire il reperto all’interno di un percorso di recupero e valorizzazione che coinvolga anche gli altri ponti romani posti lungo l’Appia antica”.

Sempre

il Comune di Formia, infine, ha appena pubblicato un bando per affidare il servizio di apertura e guida turistica nei siti archeologici della città: il Cisternone Romano di Castellone, i Criptoportici della Villa Comunale, gli ambulacri nei pressi di Piazza Vittoria, l’area archeologica di Caposele e la torre di Mola. Tra gli obiettivi quello di realizzare un biglietto “Formia Archeocard” per l’accesso integrato alle varie aree di interesse archeologico.

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