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12 nov

Formula Uno a Roma, la protesta dei residenti dell’Eur: “Non ci hanno consultato anche Berdini disse no”

VECCHI progetti riemergonodagli scandali dal passato.Il vento sarà pure cambiato, ma quell’idea dei bolidi che sfrecciano tra i viali dell’Eur e il Colosseo quadrato continua a mostrare il suo appeal sul Campidoglio. Passano gli anni, ma l’ipotesi di un Gran Premio nel quartiere del Ventennio, presentato dall’ex sindaco Alemanno, allora voluto da Maurizio Flammini e dall’ex ad di Eur spa Riccardo Mancini (condonnato per le tangenti dei filobus), piace anche alla prima cittadina grillina, Virginia Raggi.

La sindaca Cinque Stelle sta infatti pensando a una Formula Uno. Ma E. Ossia con vetture elettriche e all’Eur, con Enel nel motore green. Eppure gli abitanti non ci stanno. E promettono di dare battaglia, come fecero in epoca Alemanno. “Ancora una volta questo quartiere viene considerato come un territorio di conquista”, attacca Matilde Spadaro, del Coordinamento dei comitati di cittadini. “Innanzitutto – prosegue – la sindaca Raggi ha sbagliato il metodo, perché prima di inviare lettere e comunicazioni agli organizzatori del gran circo dei bolidi, avrebbe dovuto parlare con i residenti e illustrare loro l’iniziativa. Un atteggiamento che dovrebbe essere insito nella filosofia del Movimento 5 Stelle, ma che evidentemente la prima cittadina ha dimenticato”.

Per questo motivo, il Coordinamento scriverà una lettera alla titolare del Campidoglio chiedendo un incontro urgente. “Non conosciamo il progetto della Formula Elettrica, ma sicuramente una gara del genere avrà un notevole impatto sull’Eur, sia in termini di vivibilità che di ricadute sui parchi e le aree verdi della zona”.

Nel 2011, proprio per questo motivo, furono raccolte firme di residenti, commercianti, comitati ed esponenti del mondo della cultura per bloccare il progetto del Gp. “Una petizione che fu appoggiata, tra gli altri, dall’attuale assessore all’Urbanistica della giunta Raggi, Paolo Berdini” sottolinea Spadaro. Nel documento – firmato anche da Vezio De Lucia (che ora dice “non conosco il nuovo progetto, dirò cosa penso quando ci saranno informazioni precise”) e Salvatore Settis – si chiedeva ad Alemanno di “tutelare il quartiere simbolo del razionalismo dal progetto di Formula Uno, destinato a cambiare per sempre il volto dell’Eur”.

A mostrare perplessità per la scelta della sindaca è anche Andrea De Bernardi, presidente del Consiglio di quartiere Eur. “Il tracciato ipotizzato nel 2011 prevedeva spalti e zone per il pubblico al parco degli Eucalipti e in quello del Turismo – ricorda De Bernardi – non possiamo esprimere giudizi sull’idea della Formula E, ma sicuramente se quelle aree veranno coinvolte, il nostro sarà un no secco e deciso”.

Gli abitanti temono inoltre che dietro al circuito possa nascondersi una qualche forma di speculazione edilizia. “Con la scusa della gara internazionale, in epoca Alemanno si voleva edificare la zona del parco delle Tre Fontane e sfruttare l’area del Velodromo – spiega il presidente del consiglio di quartiere Eur – vigileremo affinché questo non avvenga, la zona deve essere tutelata e deve restare così com’è, senza stravolgimenti urbanistici o residenziali “.

Paure legittime, giustificate dal fatto che la sindaca non ha illustrato il progetto alla cittadinanza. “Non sappiamo quale sarà il tracciato, quanti giorni ci vorranno a montare gli spalti, dove saranno i box” protesta Cristina Lattanzi, presidente del comitato Salute e ambiente Eur. “Prima di impegnarsi a organizzare un evento del genere – prosegue -Virginia Raggi avrebbe dovuto

coinvolgere il territorio. Non accettiamo progetti calati dall’alto, non l’abbiamo fatto in epoca Alemanno e non lo faremo ora. Non concediamo sconti a nessuno, anzi esigiamo di poterci esprimere al riguardo”. Per Lattanzi il Campidoglio deve quanto prima “comunicare il percorso delle auto della Formula E, così da capire se il circuito inciderà sull’assetto del territorio e quale impatto avrebbe sul traffico e sulla vivibilità del quartiere”.