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9 mag

Foro Italico, caos parcheggi “Solo 185 posti per auto e moto”

Bambini che scendono in fretta e furia dalle auto davanti all’ingresso ufficiale, tra via dei Gladiatori e via degli Olimpionici, con i loro accompagnatori che sgommano alla ricerca di un posto-auto. Tifosi esasperati che lasciano i motorini in viale Angelico, altri che desistono e li parcheggiano sul lungotevere pur rischiando la multa. Se all’interno del villaggio degli Internazionali Bnl di tennis, al Foro Italico, sui volti degli appassionati di racchette e volè si vedono solo sorrisi, all’esterno dominano rabbia e confusione.

“È un caos, un vero inferno. Non ci sono aree di sosta, gli spazi a pagamento sono pochissimi” sottolinea Mirko Labate, avvocato di 43 anni. E proprio ieri Angelo Binaghi, numero uno della Fit, sulle pagine di Repubblica ha accusato il Comune: “Non si capisce quale ruolo esercitare e così la location degli Internazionali diventa un danno. Non c’è una fermata metro, un bus dedicato, treni o parcheggi”. Dalla piantina ufficiale degli Internazionali risulta che fino a sabato il piano prevede un totale di 185 parcheggi a pagamento (per il pubblico) nelle aree interne. Quindi, durante il giorno, traffico e automobilisti, a caccia di un parcheggio, intasano il lungotevere e le strade che circondano il Foro Italico. “Ho lasciato il motorino in viale Angelico” racconta Francesca Defanis esasperata dopo la scarpinata.

L’organizzazione però respinge le accuse. “Sono polemiche sterili, il pubblico vuole lasciare l’auto davanti

all’ingresso?” domanda Diego Nepi Molineris, direttore organizzativo degli Internazionali. “Anche quando ci sono le partite all’Olimpico il traffico impazzisce. E comunque – aggiunge – ci sono linee Atac dedicate e delle navette gratuite da Termini e Fiumicino”. Servizi che, secondo i tifosi, non funzionano. “Sono andata a Londra per le Olimpiadi e ho visto i tornei di tennis di Madrid. Ma solo qui a Roma i bus non passano”, polemizza Susan Murray, di Dallas.

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