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26 lug

Frosinone, accusa i colleghi di portare iella: a giudizio per stalking

Pesante essere bollati come iettatori. Un vero e proprio incubo se accade sul posto di lavoro e quotidianamente c’è qualcuno che si abbandona a insulti, minacce, brutti gesti. Talmente difficile come situazione che due dipendenti della ditta che si occupa del servizio di trasporto pubblico a Frosinone, non riuscendo a risolvere il loro problema con i sindacati e con lo stesso datore di lavoro, si sono decisi alla fine a presentare una denuncia. E la Procura ciociara ha mandato a giudizio, per stalking, un 45enne autore di quelli che sono stati ritenuti veri e propri atti persecutori.

Gli autori della denuncia, un 25enne e un 40enne, entrambi autisti ed entrambi residenti nel capoluogo ciociaro, hanno sostenuto che a partire dal 2013 il collega più anziano, autista a sua volta, aveva reso loro la vita impossibile. Ogni volta che li incrociava l’imputato avrebbe fatto il gesto delle corna, sputato a terra e non solo. Una vicenda andata avanti per mesi, fino a quando, dopo essersi rivolti a un legale, l’avvocato Antonio Ceccani, i due hanno deciso di chiedere l’intervento della magistratura.

Era

aprile e, alla luce delle indagini svolte, il sostituto procuratore Adolfo Coletta, si è convinto che quanto accaduto nella ditta sia stato un caso di stalking, mandando così a giudizio, con citazione diretta, il 45enne, residente ad Arce, in provincia di Frosinone. E dopo le ingiurie, le molestie e le minacce, i due lavoratori indicati come portatori di iella ora vogliono i danni e si preparano a costituirsi parte civile nel processo che inizierà a novembre.

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