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14 set

Funghi porcini e strengozze, così fanno festa Oriolo Romano e Cantalice

In crema, in zuppa, oppure su primi e secondi piatti. I funghi porcini saranno serviti in tutte salse a Oriolo Romano, il paese ricco di storia in provincia di Viterbo che dal 16 al 18, e ancora dal 23 al 25 settembre, aprirà le sue porte per la sagra dedicata a uno dei prodotti più amati dello Stivale. Con il loro profumo inconfondibile e la polpa bianca che non cambia colore né all’aria né al tocco, i “suillus” già apprezzati dagli Antichi Romani nobiliteranno le bruschette, saranno il condimento ideale delle fettuccine – nelle due versioni con e senza ragù – e l’ingrediente principale di una prelibata zuppa con i fagioli; fra i secondi, si potrà scegliere fra lo spezzatino e l’arista ai funghi porcini, e ancora fra il particolare hamburger con crema ai porcini e i funghi fritti, senza dimenticare il pane, ovviamente al gusto di porcini. Il tutto in una location davvero unica, la centralissima piazza Umberto I° dominata dall’imponente Palazzo Altieri e abbellita dalla Fontana delle Picche, attribuita ad un allievo del Vignola. Lo stand gastronomico sarà aperto il venerdì solo a cena mentre il sabato e la domenica pranzo e cena. E se grazie all’accordo con l’Associazione Italiana Celiachia sezione Lazio, dal 16 al 18 settembre sarà proposto un menù gluten free per permettere a tutti di gustare queste specialità, non mancheranno le ricette più classiche con bruschette olio e sale, fettuccine al ragù, braciola, salsiccia e ventresca alla brace, patatine fritte e dolci.

Al centro dei festeggiamenti in programma a Cantalice ci sarà invece un particolare tipo di pasta fatta a mano realizzata con acqua e farina e condita con pomodoro, aglio e persa (una pianta simile alla maggiorana): l’appuntamento con la sagra delle strengozze è fissato per il 17 e 18 settembre nel suggestivo paese in provincia di Rieti che regala una vista mozzafiato sui laghi Lungo e Ripasottile. Più che un semplice piatto, una ricetta che porta in tavola la storia di un intero borgo: non a caso, nel 2006 la Regione ha riconosciuto le “strengozze cantaliciane” come prodotto tipico tradizionale e le ha inserite nell’Elenco dei Prodotti Tipici Tradizionali dell’Arsial Lazio. Sabato a cena e domenica a pranzo e a cena, nell’area ristorante allestita all’interno di un’ampia tensostruttura coperta di oltre 200 metri quadri, saranno servite le strengozze e dopo la scorpacciata si potrà assistere agli spettacoli musicali in programma,

oppure curiosare fra i banchi di una ricca selezione di artigianato artistico e creativo, prodotti tipici locali e non solo, collezionismo e antiquariato nelle vie del centro storico, da piazza Madonna della Pace a via del Castello, fino a piazza San Felice, dove saranno allestite anche mostre di pittura e di arti creative. Una parte dell’incasso della sagra e della lotteria verrà inoltre devoluto alla Pro Loco di Amatrice per la ricostruzione delle zone terremotate.

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