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21 nov

Giubileo, Alfano: “Non lasceremo sguarnita Roma. Reati diminuiti del 17%”

“Dopo lo spegnimento dei riflettori del Giubileo, non lasceremo sguarnita Roma. Vi lasceremo contingenti cospicui di militari. E rimoduleremo le forze sul territorio”. Così il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, presentando i risultati della sicurezza per l’Anno Santo presso la scuola di polizia di via Guido Reni, ha rassicurato sul fatto che a Roma l’attenzione sull’ordine pubblico non calerà e ha tracciato un bilancio sui controlli e sulla gestione della sicurezza. Un sistema che, secondo Alfano, ha funzionato alla perfezione grazie al grande lavoro svolto dalle forze dell’ordine, dalla prefettura e del questore Nicolò D’Angelo. Al punto che nel periodo giubilare a Roma e provincia, ha spiegato il Ministro, i reati sono dimunuiti del 17 per cento.

Ma Alfano ha anche tenuto a precisare che “dopo aver portato a termine Expo e Giubileo, possiamo dire che esiste un modello-Italia di gestione dei grandi eventi. Abbiamo investito tanto sulla sicurezza. Non tutti i Paesi sono in grado di assicurare lo stesso tipo di sicurezza dell’Italia.

Questo Giubileo ha avuto un elemento caratterizzante nella delocalizzazione, attraverso la presenza territoriale delle Porte Sante, non solo in San Pietro dunque. Viviamo in un mondo in cui non possiamo aspettarci nessuna indulgenza se le cose vanno male e allo stesso modo non possiamo aspettarci gratitudine se tutto procede senza problemi. Ma è giusto e doveroso riconoscere tutto quanto abbiamo fatto”.

Il ministro ha elencato poi i dati. Per l’attività dell’antiterrorismo sono stati monitorati 5.300 cittadini stranieri per possibili collegamenti con ambienti radicalizzati, sono stati controllati 300 esercizi pubblici, 200 veicoli commerciali e sono state effettuate 500 perquisizioni domiciliari. “Non abbiamo avuto proteste, reazioni o ribellioni, tutti coloro i quali hanno ricevuto un controllo lo hanno accettato con grande fairplay”, ha spiegato Alfano.

Inoltre, “il dispositivo di sicurezza messo in campo per affrontare i rischi connessi all’anno giubilare ha propagato i suoi effetti anche oltre l’evento. Complessivamente sono state arrestate 3.050 persone e denunciati 9.851 cittadini. Quasi 23.000 i posti di blocco e di controllo realizzati su Roma e provincia, mentre sono stati 243.318 i veicoli e 2.192 gli esercizi pubblici controllati. Sono stati sequestrati, nell’ambito dei controlli contro l’abusivismo commerciale, 19 milioni di prodotti contraffatti e nel settore ricettivo sono state accertate oltre 250 violazioni amministrative. In totale sono stati impiegati nella provincia di Roma per la sicurezza di basiliche e itinerari giubilari 2.000 uomini al giorno”.

“Abbiamo messo 1.127 rinforzi per gli uffici territoriali delle forze di polizia – ha proseguito Alfano – tra cui 640 poliziotti, 291 carabinieri e 160 finanzieri. Abbiamo messo in campo quindi 131.380 unità complessive per le esigenze giornaliere di ordine e sicurezza di cui 90.139 nella Capitale. Per il controllo del territorio abbiamo inserito nel dispositivo 47 pattuglie

dei reparti di prevenzione del crimine della polizia per complessive 141 unità e 10 pattuglie delle compagnie di intervento operativo dei carabinieri per 20 unità complessive. Abbiamo rafforzato ogni presidio delle forze dell’ordine grazie a uno sforzo straordinario, valorizzando il ruolo di coordinamento da parte dei prefetti. Per la vigilanza di siti e obiettivi sensibili sono stati messi in campo 2.070 militari di cui circa 1.000 dall’1 novembre 2015″.

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