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29 nov

Grand Hotel Roma, il boom degli alberghi di lusso

Stanze da “Mille e una notte”. E non potrebbe essere diversamente visto che è il sultano del Brunei ad aver acquistato e restaurato lo storico hotel Eden di via Ludovisi che accolse Gabriele D’Annunzio, Maria Callas, Sigmund Freud così come Cherie Blair che voleva si desse del “lei” alla sua cagnolina e Brad Pitt che, entrato nella hall anni or sono con maglietta sgualcita e cappello, non venne immediatamente riconosciuto dallo staff. Altri tempi.

Diciotto mesi di lavori hanno rimesso a nuovo l’hotel e il primo aprile 2017 ci sarà la grande riapertura della punta di diamante romana del gruppo Dorchester. Marmi arrivati dal Pakistan e lavorati da artigiani di Carrara, suite con vetrate a scomparsa e il primo centro benessere in Europa firmato da Sonya Darak, la guru di Leonardo Di Caprio e Gwyneth Paltrow. Anche i prezzi sono da autentiche star: dai 900 ai 15mila euro a notte. E se i costi delle camere non sono proprio per tutti, per tutti saranno il ristorante dello chef stellato Fabio Ciervo, il cocktail bar e la spa. Un investimento da 105 milioni di euro per l’acquisto dell’Eden, la cifra del restyling è invece top secret.

Non è segreta piuttosto la passione dei fondi stranieri, arabi in particolare, per lo shopping tra gli alberghi di lusso di Roma: il Regina Baglioni, l’Excelsior di via Veneto e l’Hotel de la Ville di via Sistina (imminente l’inaugurazione) sono stati comprati dal gruppo Katara Hospitality, fondo sovrano del Qatar. L’hotel Aleph del Gruppo Boscolo è stato ceduto ad Artic, che è un gruppo specializzato in attività alberghiera ed immobiliare e appartiene al Gruppo Al Faisal Holding, controllato da Sheikh Faisal Bin Qassim Al Thani. Anche L’Aldrovandi dei Parioli non ha resistito al gruppo turco Dogus, dell’imprenditore Ferit Faik Sahenk, uno dei più ricchi della Turchia. Anche il l Jumerah international è saldamente nella mani del gruppo Dubai Holding, dell’emiro Mohamed Bin Rashid Al Maktoum. I cinesi del gruppo Rosewood si sono accaparrati il grand hotel di piazza Verdi nel palazzo dell’ex Zecca.

Uno studio di Federalberghi conferma che Roma nel giro di dieci anni ha visto aumentare di quasi il 70% il numero degli hotel a 5 stelle: erano 21 nel 2006, sono saliti a 26 nel 2011, poi il boom nel 2016 che li ha visti raggiungere

quota 35. A questi si aggiungono i sei alberghi 5 stelle lusso. Non vedremo mai, invece, i 6 stelle presenti a Dubai perché la legislazione italiana non li prevede.

I numeri giustificano l’impresa milionaria. Nel 2015 l’hotellerie di lusso ha registrato 948mila arrivi e oltre 2 milioni di presenze. E se sono gli americani i principali ospiti romani (39,51% di presenza), ora stanno scalando posizioni russi e cinesi perché il nuovo turismo guarda a Oriente.

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