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30 giu

Incendio discarica Albano Laziale, controlli sull’aria. Rifiuti ad Aprilia

Domato in circa sei ore il rogo che ha divorato l’impianto di trattamento rifiuti del gruppo Cerroni, ad Albano laziale, divampato attorno alle 19.30 di ieri da un macchinario e subito estesosi alla massa di rifiuti presente nel capannone, sono ora in corso indagini per appurare se vi siano rischi per la salute pubblica.

Si è levata in aria una enorme nube, visibile anche dalla provincia di Latina, che ha suscitato notevole apprensione tra cittadini e autorità, ma al momento l’Asl non ha ritenuto che vi siano pericoli particolari e non ha dunque chiesto misure emergenziali. Anche quanti risiedono attorno all’impianto della Pontina Ambiente andato in fiamme possono così restare senza problemi nelle loro case, mentre l’Arpa sta monitorando la qualità dell’aria e a tal fine ha installato anche una centralina.

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Resta ora da ultimare la bonifica del sito dove, per un crollo improvviso, in mattinata è anche rimasto ferito alla testa un vigile del fuoco. E proprio i vigili, nel fonogramma trasmesso oggi, hanno imposto alla società di Cerroni di far eseguire una verifica alle strutture aziendali, agli impianti elettrici e ai macchinari, dichiarando fino a quel momento interdetto l’utilizzo del capannone e degli impianti tecnologici.

Per quanto riguarda invece il problema dei rifiuti da trattare, con il Tmb di Pontina Ambiente al momento fuori uso, la Regione Lazio ha stabilito, tramite il dirigente Flaminia Tosini, che da oggi a domenica i Comuni di Albano, Nemi, Lanuvio, Castel Gandolfo, Ariccia, Genzano, Ardea e Pomezia conferiranno il materiale raccolto presso l’impianto della Rida Ambiente di Aprilia, mentre i Comuni di Rocca di Papa, Marino, Monterotondo, Monteflavio, Sant’Angelo Romano, Montorio Romano e Moricone si rivolgeranno a quello di Ecologia, a Viterbo.

L’ipotesi che in soli tre giorni Pontina Ambiente riesca a riattivare il Tmb andato distrutto

appare però improbabile e l’utilizzo degli altri impianti appare destinato a protrarsi nel tempo. Nessuna emergenza in vista, però, considerando che per quanto riguarda le discariche dove portare gli scarti non cambia nulla e che le strutture di Aprilia e Viterbo possono trattare ulteriori quantitativi di rifiuti rispetto a quelli che già trattano. L’unica vera difficoltà sarà forse quella legata ai costi, che potrebbero aumentare.

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