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6 mag

Incendio in deposito plastica a Pomezia, ad Ardea divieto di raccolta ortaggi e pascolo. Arpa: “Qualità dell’aria nella norma”

Seconda notte di lavoro per le squadre dei vigili del fuoco che stanno cercando di domare le fiamme divampate venerdì all’interno di un deposito di plastiche, nella zona di Pomezia, alle porte di Roma, sulla via Pontina vecchia, al chilometro 33. Il fumo e la nube nera sono ancora molto intensi per questo due giorni fa è stato disposto che gli abitanti di 21 comuni dell’area metropolitana di Roma (Nettuno, Anzio, Pomezia, Ardea, Velletri, Lavinio, Lanuvio, Genzano, Albano laziale, Ariccia, Nemi, Castel Gandolfo, Marino, Ciampino, Frascati, Grottaferrata, Rocca di Papa, Rocca Priora, Montecompatri, Monte Porzio Catone e Colonna) tenessero chiuse le finestre e lavassero accuratamente frutta e verdura.

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Divieto raccolta e pascolo Il commissario straordinario del Comune di Ardea, Antonio Tedeschi, ha firmato un’ordinanza di “divieto di raccolta degli ortaggi e di pascolo degli animali nel territorio comunale distinto in un raggio di 5 chilometri dal luogo dell’incendio dell’impianto di stoccaggio Eco X di via Pontina Vecchia. È quanto scaturito da una richiesta pervenuta ufficialmente dalla Direzione del dipartimento di prevenzione della Asl Roma 6”. “Nel dettaglio – spiega una nota – il divieto riguarda la raccolta, la vendita e il consumo di prodotti ortofrutticoli coltivati, il pascolo degli animali, l’utilizzo di foraggi per alimentazione animale provenienti dall’area interessata ed eventualmente esposti alla ricaduta da combustione. Inoltre, si ordina di provvedere al mantenimento degli animali da cortile in stabulazione chiusa, evitandone il razzolamento. L’ordinanza ricorda come i prodotti ortofrutticoli derivanti dalla coltivazione nei terreni posti al di fuori dell’area ma in zone immediatamente prospicienti dovranno essere sottoposti prima della consumazione a un accurato lavaggio in acqua corrente e potabile”. Dall’unità di crisi comunale sottolineano come “rimanga in vigore il suggerimento di mantenere chiuse le finestre ma in un raggio di 5 km dal luogo dell’incendio, fino a ulteriori indicazioni”.

Pomezia, ancora scuole chiuse. Scuole chiuse anche domani a Pomezia. Ad annunciarlo è stato il sindaco Fabio Fucci, ai microfoni di Rainews24. Ancora quindi una chiusura “precauzionale” per il rogo, ancora non completamente spento.

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Arpa: “Sabato qualità dell’aria nella norma”. Anche ieri, come due giorni fa, “i dati rilevati dalle stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria situate nel comune e nella provincia di Roma e quelli rilevati dal mezzo mobile posizionato nel centro abitato di Albano Laziale non hanno evidenziato superamenti dei limiti” previsti dalla legge. A rendere noti i dati è Arpa Lazio che spiega inoltre come “le medie giornaliere e le medie orarie osservate continuano ad essere in linea con quelle dei giorni precedenti e con i valori normalmente rilevati in questo periodo dell’anno”. Oggi poi i tecnici dell’Agenzia “hanno provveduto a prelevare i primi campioni dai campionatori che erano stati collocati in prossimità dello stabilimento interessato dal rogo nella giornata di venerdì. Nei prossimi giorni – si fa sapere -, nei minimi tempi tecnici consentiti dalle procedure analitiche, saranno disponibili gli esiti delle determinazioni”.

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Le indagini Si stima che le operazioni di spegnimento potrebbero concludersi tra stasera e domani mattina. Sulla vicende indagano i carabinieri. Il Campidoglio ieri ha reso noto che “sono arrivate segnalazioni di odori fastidiosi in alcune zone di Roma sud. L’Arpa non ha diramato nessun invito a chiudere le finestre ma questa misura può essere utile come rimedio contro gli

odori”.

Si allunga poi lo spettro amianto, anche se al momento non si hanno ancora certezza. L’Asl di Roma 6 ha fatto sapere in un comunicato che è “possibile” la presenza di “coperture in cemento amianto sui capannoni dell’impianto”, è stato quindi richiesto ad Arpa Lazio di poter estendere le attività di campionamento ambientale, “al fine di determinare l’eventuale presenza di fibre aerodisperse”.

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