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1 lug

La guerra di Ponza ai baby pariolini: “Basta risse e rumore, non affittate più casa”

Ponza mai più ostaggio dei baby romani. Per evitare che anche quest’anno l’isola si trasformi in teatro di violenze e danneggiamenti da parte di minorenni provenienti dalla capitale, che solitamente nella seconda metà di luglio giungono a centinaia in vacanza nell’arcipelago pontino, il sindaco Piero Vigorelli ha preso ieri carta e penna e, su carta intestata del Comune, inviato una lettera a tutte le strutture turistiche, con oggetto “Disposizioni sui cosiddetti pariolini”. Il primo cittadino ha così ricordato che non si possono affittare case o barche a minorenni, né vendere loro alcolici, e che i trasgressori saranno puniti severamente, essendo stati anche predisposti servizi straordinari di controllo.

La cosiddetta piaga dei pariolini è problema annoso per Ponza. Ogni anno, a luglio appunto, centinaia di giovanissimi romani affollano l’isola e, durante le ore notturne, ubriachi e drogati, si abbandonano ad atti di vandalismo e soprattutto a maxi risse. In passato alcuni sono stati anche allontanati da Ponza con foglio di via emesso dal questore ed episodi di notevole gravità non sono mancati, come quello in cui un gruppo di ragazzini iniziò a creare il caos su un bus di linea, dicendo che volevano veder morire l’autista, o l’anno scorso quando, scoppiata una rissa che coinvolse circa 300 giovanissimi, anche ragazzine di 11 e 12 anni diedero l’assalto a un locale pubblico, urlando: “Menamoje, famoje der male”.

Situazione pesantissima. E tutto grazie anche a operatori turistici specializzati nell’organizzare vacanze tutto compreso per i baby romani, rappresentando Ponza per tanti di loro una sorte di rito di iniziazione. Tanto che l’isola da alcuni operatori è stata presentata come tappa immancabile per “ogni giovane romano che si rispetti”. E spot come: “È tradizione che la gioventù della Roma bene, durante la consueta “ultima di luglio” prepari i bagagli per raggiungere la nota e vicina isola, per passare una settimana non convenzionale”.

Vigorelli, dopo aver disposto la chiusura di diversi locali della movida privi di autorizzazione, quest’anno ha giocato d’anticipo, scrivendo a tutti gli operatori turistici un “promemoria”. Agli affittacamere ha ricordato che “non devono accettare prenotazioni di minorenni” e che “se prenotano i genitori, devono stare a Ponza con loro”. Di più: ha invitato le agenzie a “non sottoscrivere contratti di affitto a questi ospiti indesiderabili”. A bar e negozi di alimentari è stato invece ribadito che non possono servire o vendere alcolici ai minori, rischiando in caso contrario la chiusura dell’attività, e che non possono essere vendute bevande in contenitori di vetro dopo le 19, come stabilito con apposita ordinanza. Sottolineato infine che i minorenni non possono noleggiare i natanti. E i controlli saranno ferrei. “Le forze dell’ordine – ha assicurato Vigorelli – in quelle due settimane faranno gli straordinari e anche di più e la Polizia locale sarà

forte di oltre dieci unità”.

In vista dunque verifiche sulle case che vengono affittate soprattutto nella zona del porto e a Le Forna, per evitare che siano occupate solo da minori, stipati anche in più di 15 dentro appartamenti di pochi metri quadrati. E giro di vite per i locali che cercano di far affari ignorando i divieti di vendita di alcolici ai minorenni e l’ordinanza che impone anche l’eliminazione di eventuali rifiuti davanti alle attività.

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