Largo Brindisi, 18 - 00182 Roma - Tel. +39 06.70476902 - +39 338.6867391 - casamartinezroma@gmail.com

Single Blog Title

This is a single blog caption
15 giu

La Notte Bianca degli studenti, alla Sapienza di Roma si balla sotto le stelle

Stavolta ha rischiato di saltare e invece, a dieci anni dalla prima edizione, torna la “Notte Bianca della Sapienza”, il più grande evento ludico organizzato e finanziato dagli studenti del primo ateneo capitolino.

Il 17 giugno, dunque, le porte dell’università resteranno aperte e dalle 16.30 prenderanno il via dibattiti e presentazioni di libri, esibizioni di capoeira e parkour. E la cittadella verrà divisa in tre “piazze” principali, ciascuna caratterizzata da uno stile musicale.

Davanti a Fisica il palco “La jeunesse au contre-attaque” con concerto live dalle 18 alle 21 e dj set dalle 22 in poi. Tra gli ospiti Baracca sound con il loro reggae. Il piazzale davanti a Chimica è dedicato alle proteste studentesche londinesi e intitolato “Grants not debts” e ospiterà dalle 21 burlesque e performance e dalle 23 tehcno, house e videomapping. Infine il palco di Lettere, intitolato ai 43 studenti messicani scomparsi nel settembre 2014 dalla scuola normale rurale di Ayotzinapa, ospiterà il concerto live della band della Sapienza dalle 18 alle 21 e a seguire musica hip hop.

Quest’anno sugli appuntamenti ludici e culturali dell’università è arrivata la stretta del Comune: una serata di musica troppo alta nei pressi della cappella che si trova all’interno della città universitaria ha mandato su tutte le furie alcuni prof-medici che, preoccupati dal volume eccessivo accanto a un’area che ospita anche pazienti ospedalizzati, si sono rivolti all’ufficio per gli eventi pubblici dell’ateneo portando con loro il testo unico delle leggi di pubblica sicurezza risalente al 1931.

Qualche controllo e il Comune ha stabilito che anche gli eventi che si svolgono nella cittadella universitaria, considerato “uno spazio pubblico” al pari di una piazza, devono passare per la commissione capitolina che rilascia le autorizzazioni per gli spettacoli pubblici. “La nuova normativa prevede condizioni molto più stringenti per avere i permessi – raccontano gli studenti nel cortile di Scienze Politiche – Si va dall’autocertificazione antimafia alla necessità di costituirsi in associazione registrata presso la Camera

di Commercio o comunque dotata di statuto, da relazioni tecniche a mini tasse”.

I ragazzi però hanno deciso di andare avanti lo stesso. E, anzi, di chiamare la serata “L’université est à nous”, l’università è nostra, rivendicando un ruolo in prima linea sulle decisioni assunte dentro la città universitaria, la formazione accademica e l’ideazione di iniziative culturali basate su socialità e cooperazione.

es_ES
it_IT
en_US