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26 lug

La Regione boccia la nuova Roma-Lido, cordata francese: “Incontro urgente con Zingaretti”

Roma-Lido, ora è scontro. La conferenza dei servizi della Regione dichiara il project financing della cordata guidata da Rapt Dev Italia “non fattibile”, e dalla costola del colosso francese dei trasporti arriva una durissima replica. “Rappresentiamo il quinto Gruppo al mondo nella mobilità pubblica” tuona l’ad Bruno Lombardi “Abbiamo presentato un progetto costato 4 milioni di euro per trasformare la Roma-Lido in una moderna metropolitana da 40 milioni di passeggeri l’anno e la notizia che il piano è stato bocciato dobbiamo leggerla sulla stampa. Non è arrivata nemmeno una lettera. Chiediamo un incontro urgente a Zingaretti”.

“Non hanno capito l’offerta” Ma se questo è un attacco al metodo, la controffensiva è sul merito della bocciatura. “Affermano che, dopo che abbiamo spalmato i 230 milioni di investimento che chiedevamo alla Regione in 25 anni, il canone annuale compresi i costi di gestione non è diminuito” spiegano Lombardi e l’ingegnere Andrea Buonomini “Ma fanno male i conti, per questi ultimi risparmierebbero almeno 20 milioni l’anno, in quanto la gestione con Atac costa 53 milioni e con noi 42”.

E se dalla Pisana sottolineano che il progetto non prevede nuove stazioni e il rifacimento di 5 esistenti, ribattono: “Sono tutte compatibili con il nostro piano, bastava solo che ce lo dicessero”. Ultima difesa: “La Regione afferma di non avere la disponibilità del deposito della Magliana, del Comune, e del materiale rotabile, di Atac, ma esiste una legge precisa a questo riguardo, la 30 del 1998, che è stata applicata già per la tranvia di Firenze che abbiamo realizzato”. Insomma è guerra aperta.

“Portiamo capitali” “Portiamo in Italia capitali stranieri, lavoriamo con aziende italiane, creiamo occupazione qui e qui paghiamo le tasse. Il “conflitto” con gli stranieri è proprio ridicolo”.

Il projet financing presentato da Ratp Dev Italia, con Ansaldo sts, Hitachi, Salcef, Cilia Italia e Architecna, prevede l’ammodernamento del parco rotabile e l’introduzione di 17 nuovi treni, con una frequenza di uno ogni 6 minuti e 30 secondi in entrambe le direzioni dal settimo anno, abbassabili a 3 minuti e 30 secondi nelle ore di punta. Per tutto questo l’investimento sarebbe di 450 milioni, di cui più della metà privati e 230 a carico della Regione, spalmati in 25 anni con un canone complessivo di 82 milioni l’anno, comprensivo dei 42 milioni dei costi di gestione. La cordata guidata dai francesi di Ratp assicurerebbe anche la manutenzione ordinaria e straordinaria della linea. “I cantieri” concludono Lombardi e Buonomini “potrebbero partire in 6/7 mesi e i lavori durerebbero 4 anni con l’ultimo treno consegnato nel quinto anno. L’Atac invece, che è l’attuale gestore, in questi anni non ha fatto nessun vero progetto. Noi avevamo perfino proposto una joint venture, ma la società non poteva avere crediti dalle banche”.

La risposta

della Regione Risponde l’assessore ai Trasporti della Regione Michele Civita: “Martedì pomeriggio abbiamo inviato al gruppo una lettera formale di risposta alla loro offerta, che è stata esaminata con scrupolo in molti tavoli tecnici. In particolare precisiamo che noi oggi paghiamo all’Atac per la gestione non 53, ma 30 milioni, comprensivi della manutenzione ordinaria. Anzi nel 2015 ne abbiamo pagati 28 con le sanzioni per i disservizi”.

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