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4 mag

Latina, tenta di adescare un ragazzino: arrestato dai carabinieri

Adescato tramite Messenger, il servizio di messaggistica legato a Facebook, un presunto pedofilo ha provato ad abusare di un ragazzino di Latina. Questa volta, però, l’attenzione della famiglia del minore e l’intervento immediato dei carabinieri hanno evitato il peggio. E il 34enne è finito in manette.

Un ragazzino di dodici anni, pochi giorni fa, ha ricevuto tramite Messenger alcuni messaggi da uno sconosciuto. Proposte oscene in cambio di denaro, che hanno turbato il minore e che lo hanno fortunatamente spinto a confidarsi subito con i genitori. Visto il tenore delle conversazioni e intuito il pericolo che, oltre che per loro figlio, quell’uomo poteva rappresentare per i ragazzini della zona, i familiari della presunta vittima hanno contattato i carabinieri. Ed è stata organizzata una trappola.

Il presunto pedofilo ha dato appuntamento al ragazzino ai giardini pubblici di Latina, il parco Mussolini, e quando ieri pomeriggio ha visto il minore, riconoscendolo tramite le foto di Facebook, lo ha chiamato per nome. Sempre il presunto pedofilo si è quindi avvicinato al ragazzino e ha cercato di farlo salire in auto. A quel punto, però, sono intervenuti i carabinieri.

Ben venti militari, in borghese, avevano infatti cinturato la zona, tra i giardini e via Speri, garantendo la massima sicurezza al minorenne e impedendo la fuga dell’uomo che lo aveva adescato. Quest’ultimo è un 34enne originario di Velletri, ma residente nella vicina Aprilia, che gli investigatori hanno appurato avere precedenti proprio per corruzione

di minori e atti osceni in luogo pubblico. Sentita la pm Luigia Spinelli, l’apriliano è stato così arrestato e lunedì prossimo verrà interrogato dal gip. Il giovane ha provato a giustificarsi con i carabinieri dicendo che stava solo scherzando, ma per lui sono scattate le manette.

Il capitano dei carabinieri, Carlo Maria Segreto, assicura: “Siamo intervenuti quanto abbiamo appurato che l’uomo stava passando dalle parole ai fatti”.

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