Largo Brindisi, 18 - 00182 Roma - Tel. +39 06.70476902 - +39 338.6867391 - casamartinezroma@gmail.com

Single Blog Title

This is a single blog caption
3 mar

Lazio al voto anche per la Regione, disagi e lunghe code, Campidoglio: “Ai seggi un’ora prima della chiusura”

E’ partito nel caos il voto a Roma, dove oltre alle politiche i cittadini sono chiamati a scegliere il nuovo presidente della Regione. Disagi da questa mattina si registrano in numerosi quartieri della città. Dal Comune fanno sapere che è costante l’attività di monitoraggio nei 2600 seggi elettorali della città. Al momento “tutti attivi e operanti”, nonostante le lunghe code, “dovute in gran parte alle nuove operazioni richieste per il tagliando antifrode”, dicono dal Campidoglio, da cui si consiglia di “recarsi ai seggi il prima possibile e comunque almeno un’ora prima della loro chiusura” (che sarà alle 23).

Schede sbagliate e urna vuotata ai Parioli, precisamente in via Micheli 29. Un elettore si è accorto che le schede elettorali per Camera e Senato non erano corrette. “A quel punto – ha raccontato un’elettrice nel seggio – la presidente ha sospeso le operazioni di voto e si è fatta dare dal seggio accanto, il 2166, le schede corrette per proseguire le votazioni”.

Ma prima di far continuare le operazioni di voto chiude la porta del seggio, apre l’urna e la vuota togliendo le 36 schede votate fino a quel momento mettendole in una busta”. In molti, però, hanno protestato. Ma dopo qualche ora le schede sono state rimesse nell’urna.

Problemi anche in un seggio al Pigneto dove un elettore ha fatto notare al presidente di seggio che la scheda per le elezioni regionali era priva del timbro e della firma del seggio. Da un controllo è risultato che altre 26 schede, tutte per il voto delle regionali, avevano lo stesso problema. Dopo uno stop le operazioni di voto sono proseguite con schede correttamente timbrate e firmate. E’ stato deciso e messo a verbale che le 26 schede saranno considerate valide.

In via Ardeatina, denuncia dil Pd, nella sezione 1200 “un elettore che aveva sbagliato la modalità di voto ha correttamente chiesto una nuova scheda e il presidente del seggio gliel’ha negata inserendo d’imperio quella votata nell’urna nonostante la contrarietà del cittadino. Come riporta il sito del Ministero dell’Interno “secondo la più recente giurisprudenza, l’elettore che si rende conto di aver sbagliato nel votare può chiedere al presidente del seggio di sostituire la scheda stessa, potendo esprimere nuovamente il proprio voto. A tal fine, il presidente gli consegnerà una nuova scheda, inserendo quella sostituita tra le “schede deteriorate”. Bene ha fatto l’elettore, vittima di questa inqualificabile violazione dei suoi diritti, a denunciare penalmente il presidente del seggio”

ll segretario del Pd Roma, Andrea Casu, fa invece sapere che dalle prime ore del mattino sono arrivate segnalaioni di seggi del II Municipio e del VII Municipio aperti alle otto, un’ora dopo l’orario ufficiale, per mancanza di verbali e liste affisse. “Questa disorganizzazione senza precedenti, in concomitanza con la prima votazione in cui si introduce il tagliando anti-frode, sta creando forti disagi ai cittadini, con file molto lunghe” ha protestato Casu.

Nella sezione 1402 di Monteverde, invece, è stata consegnata la scheda del Senato a un ventenne. “Gliel’ho dovuta ridare indietro io”, ha detto l’elettrice mentre poco più in là, alla 1409, a un altro giovane non davano il foglio per la Regione, sostenendo che non avesse l’età giusta per votare. Discorso simile alla sezione 1411, dove gli scrutatori volevano far votare un diciannovenne solo alla Camera e non alla Regione. E alla Pisana, sempre nel XII municipio, si registrano “file lunghissime per votare, con seggi in cui mancano scrutatori – spiega il consigliere del parlamentino, Elio Tomassetti – Questo perché molto seggi sono stati costituiti in nottata e non c’era più personale disponibile”.

Ai seggi di via Gallina, alla Storta, XV municipio, invece mancano le matite per votare. Per questo code ancora più lunghe.

L’AFFLUENZA

Alle 12 nel Lazio per le elezioni politiche per il rinnovo della Camera ha votato il 17.38% degli aventi diritto. Il dato si riferisce a 377 Comuni su 378. Mentre a Roma è stata del 18,15. .Lo si rileva dl sito del ministero dell’Interno. A Rieti ha votato il 17.87% degli aventi diritto, seguita da Latina col 17.77%, da Viterbo col 17.59% e da Frosinone con 16.89.

I CANDIDATI

Si vota oggi fino alle 23 ma lo spoglio per le regionali inizierà lunedì alle 14 dopo il conteggio delle schede per le nazionali. Gli aventi diritto sono 4,8 milioni. I candidati presidenti, in tutto nove, sono l’uscente Nicola Zingaretti per il centrosinistra, Stefano Parisi per il centrodestra, Roberta Lombardi per il M5s, Sergio Pirozzi per le liste “Sergio Pirozzi presidente” e “Lista Nathan”. Gli altri sono Stefano Rosati con “Riconquistare l’Italia”, Jean Leonard Touadi con Civica Popolare, Mauro Antonini con Casapound, Elisabetta Canitano con Potere al Popolo, Giovanni Paolo Azzaro con Democrazia Cristiana. L’elezione è diretta quindi con un solo turno: vincerà chi prenderà anche solo una preferenza in più.

Per votare è necessario presentare ai seggi la tessera elettorale e un documento d’identità munito di fotografia e rilasciato dalla pubblica amministrazione. La tessera si può rinnovare all’ufficio elettorale del comune di residenza che oggi saranno aperti dalle 9 alle 18 e domani dalle 7 alle 23. Cinque le circoscrizione elettorali in cui è diviso il Lazio, una per provincia.

CHI VINCE

Il sistema prevede l’elezione diretta del presidente della regione: vincerà chi prenderà anche un solo voto in più rispetto al secondo. I consiglieri regionali saranno 50, di cui 40 eletti col proporzionale e 10 con premio di maggioranza. Alla coalizione vincente andrà il 60% dei seggi.

COME SI VOTA

La scheda per le regionali è unica ed è di colore verde. Si può votare tracciando un segno sul nome o sul simbolo del candidato presidente. Si può anche tracciare un segno solo su una delle liste: in questo caso il voto è assegnato al candidato presidente cui la lista è collegata. Si può anche tracciare un segno sia sul simbolo o sul nome del candidato presidente sia su una delle liste a lui collegate. Il voto disgiuntoè consentito: si può tracciare un segno sul simbolo o sul nome del candidato presidente e un altro segno su una lista a lui non collegata. Si possono esprimere fino a due preferenze, scrivendo a fianco della lista prescelta, il cognome o il nome e il cognome dei candidati consiglieri della stessa lista. Si possono indicare fino a 2 preferenze ma rispettando la parità di genere: se si indicano due uomini o due donne sarà annullata la seconda preferenza.

IL VOTO DEI CANDIDATI

Il primo a recarsi alle urne questa mattina è stato Nicola Zingaretti, attuale presidente della Regione e candidato per le file del Pd. “Oggi è silenzio elettorale oggi parla il popolo” si è limitato a commentare il governatore, mentre lasciava il seggio di piazza Mazzini. “Il dato più notevole della giornatami sembra la fila di elettori, mai vista così lunga. Questo mi fa ben sperare”. Lo ha detto la candidata alla presidenza della Regione Lazio per il M5s, Roberta Lombardi, in fila ad un seggio

elettorale di Talenti insieme alla famiglia. “In Italia ci sono tante file, chiederei a tutti di andare a votare perché è un diritto ma anche un dovere”. E’ l’appello della sindaca di Roma Virginia Raggi in occasione del voto al seggio elettorale allestito presso la scuola di via delle Maestre Pie Filippini 5, nel quartiere Ottavia. Mentre Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice (Rieti) ha votato poco dopo le 15 al seggio 1 della sua città

es_ES
it_IT
en_US