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2 set

Lazio, alla scoperta di Luis Alberto: oggi primo test

SÌ, il suo arrivo non ha infiammato i cuori dei tifosi, che per sostituire Candreva avrebbero preferito certamente altro. Luis Alberto non ha il nome suggestivo, né un curriculum così ricco. Ma la società è convinta che non siano questi i parametri per giudicare, ne è certa: il trequartista spagnolo è l’uomo giusto per il gioco di Simone Inzaghi. Un (non) esterno atipico, che dà il meglio di sé con il pallone tra i piedi. O meglio, il piede: quello destro. Ha ottima tecnica di base, buona visione di gioco. In Spagna lo definivano un “talento perezoso”, ossia pigro. Già, perché quando si attacca la sua mente viaggia a una velocità doppia, ma se c’è da difendere spesso inizia a rallentare. A 23 anni, però, ci sono ancora buoni margini di crescita.

È un grande appassionato di tennis e Nadal, neanche a dirlo, è il suo preferito. Le partite le guarda sempre insieme alla compagna di una vita, Patricia: stanno insieme dai tempi della scuola e sono già diventati genitori della splendida Martina. È il settimo spagnolo della storia della Lazio: prima di lui la tradizione è stata tutt’altro che positiva con i vari De La Peña, Mendieta, Oscar Lopez, Delgado, Garrido e Patric. Con il terzino destro ha giocato insieme 4 anni fa, nel Barcellona B. Una stagione che concluse con 11 gol e 18 assist, la sua migliore a livello personale. Numeri

“alla Candreva”, insomma. Ma con la differenza che quella era la serie B spagnola. Inzaghi si accontenterebbe che alla sua prima in serie A raggiungesse la metà di quei numeri. Intanto oggi alle 10.30 lo proverà per la prima volta, nell’amichevole a porte chiuse nel centro sportivo di Formello contro l’Asd Montemario. Sarà per Luis Alberto la prima occasione per mettersi i mostra. E Inzaghi, così come i tifosi, non vedono l’ora di scoprirlo.

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