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5 set

Lazio, Bastos e Radu verso il Chievo. Confronto Inzaghi-Keita

UN selfie a Piazza di Spagna, una foto ricordo davanti al Colosseo. Bastos ha sfruttato il fine settimana senza campionato per prendere confidenza con Roma, la sua nuova casa. Con i compagni di squadra ha invece già dimostrato un feeling sorprendente all’esordio contro la Juventus. Ecco perché Simone Inzaghi ha appuntato un promemoria particolare sulla sua agenda: alle 14.30 di oggi, infatti, il difensore angolano si sottoporrà agli accertamenti clinici in Paideia.

Esami che, nella fiduciosa speranza del tecnico, dovrebbero spedire in soffitta ogni dubbio sulla presenza del centrale (che ieri a Formello ha svolto allenamento differenziato) contro il Chievo. L’ex Rostov si era fermato subito dopo la sfida contro i bianconeri, per quella che si temeva potesse essere una lesione muscolare. Tutto è poi rientrato nell’alveo di un affaticamento, ma lo staff medico vuole scongiurare ogni rischio. Contro i clivensi, domenica alle 15, i biancocelesti proveranno a lavare l’onta del 4-0 rimediato nell’ultimo precedente al Bentegodi. Mettere in campo la difesa tipo, per il mister laziale, è insomma il punto di partenza.

È costato 6,5 milioni, Bastos. Un investimento in linea con la rifondazione estiva del reparto arretrato. E questa volta non con le operazioni low cost (e spesso deludenti) delle ultime sessioni, ma con i cordoni della borsa che si sono allargati come mai prima d’ora. Quasi 20 i milioni (record “difensivo” per Lotito) investiti nel reparto: alla spesa effettuata per l’angolano si aggiungono gli 8 milioni di Wallace e i 5 spesi per Lukaku. Proprio il terzino belga si sta sempre più affermando come rivale di Stefan Radu per il posto da titolare sulla fascia sinistra. Il romeno è rimasto fermo a scopo precauzionale questa settimana, ma contro il Chievo si prepara a tornare nei ranghi: anche lui ieri si è allenato nonostante il giorno di riposo.

La ripresa ufficiale è fissata per oggi alle 17, quando Simone Inzaghi riabbraccerà anche la prima tranche di nazionali, compreso Keita: l’attaccante senegalese si confronterà subito con il tecnico e il club manager Peruzzi, nell’ennesimo (forse ultimo) tentativo di risoluzione del braccio di ferro che ha portato ai minimi storici il rapporto tra l’ex Barcellona e la Lazio. Keita dovrà dimostrare di essere davvero convinto del progetto e, soprattutto, dovrà recuperare la fiducia dei senatori del gruppo, delusi (per non dire altro) dal suo atteggiamento

in questo avvio di stagione.

Certo, anche la società dovrà metterci la sua parte, offrendo un rinnovo consono con le cifre richieste in estate alle varie pretendenti (Monaco, Lione e West Bromwich). Ma la parola decisiva toccherà a Keita, orientato verso un passo indietro. Anche perché senza quello, si vedrebbe costretto anche lui a passare la stagione a farsi i selfie a Piazza di Spagna o al Colosseo. E non solo nei fine settimana senza campionato.

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